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In un mondo moderno e standardizzato, i prodotti artigianali sono un’ottima alternativa al bisogno di differenziarsi  in modo unico e creativo. 

Avevamo già avuto il pacere di intervistare il creativo della linea Kafe, Maurizio Mercati.

Tuttavia, si sa, gli artisti sono anime irrequiete con il bisogno di fare cose nuove, innovative e  di  reinventarsi costantemente.

Ed è cosi abbiamo il piacere di presentarvi la nuova linea progettata: Vagamondo.

Di che tipo di progetto si tratta? Beh semplice, per fare un passo alla volta nel mondo della moda, non potevamo che parlare di scarpe! 

Come nasce la passione per l’arte calzaturiera?

 
“Chi mi conosce sa che sono uno spirito irrequieto. Sono un artigiano che ama ingegnarsi ed adoro produrre beni di uso quotidiano.
L’idea di questo progetto in particolare, nasce da un bisogno: non riuscivo a trovare delle scarpe che fossero comode. 
 
Realizzare qualcosa che indossiamo tutti i giorni, che ci accompagna passo dopo passo nelle avventure della vita mi dava molta gratificazione.”
 

Come nasce il nome?

“Mi piace pensare che un oggetto anche se nuovo, dia l’impressione di essere stato usato, vissuto, come se avesse una storia da raccontare.

La scarpa nasce dall’animo di un vagabondo che gira il mondo. Le scarpe sono i suoi strumenti per viaggiare ad approcciarsi alla vita. E da qui nasce l’intento di unire l’idea del nomade al concetto del viaggio: Vagamondo non poteva che essere il risultato.”

Che tipo di scarpe ti piacciono?

 

“La  mia scarpa ideale è comoda, pratica e leggera. Realizzata con materiali naturali e soprattutto anticonvenzionale.

Ogni scarpa ha una personalità e la forma gioca un ruolo molto importante.  A me piacciono molto quelle a stivaletto e possibilmente di colori originali.

Modello a stivaletto.

Alcune forme sono apparentemente insignificanti, ma una volta indossate accolgono il piede, proteggendolo e sostenendolo: aspetti insieme alla praticità, per me imprescindibili.

Molti modelli hanno l’apertura della scarpa centrale rispetto alla scarpa piuttosto che al collo del piede. A me piace molto quella che segue più la mia anatomia, la trovo più naturale. “

 
Mi mostra un modello di scarpe che ha un colore ed una fattura curiosa.

 

Pelle di cavallo ingrassata realizzata da un pezzo di scarto.

La domanda sorge spontanea: di che tipo di materiale si tratta?

 
“È pelle di cavallo ingrassata. Per imparare a fare le scarpe ho seguito un corso ed il mio maestro aveva questa pelle appesa in terrazzo. Era uno scarto, lasciato in un angolo a prendere la muffa.
Io me ne sono innamorato, l’ho preso, l’ho lavorato ed ho creato questo paio di scarpe! 
Una storia incredibile per un oggetto che il piu delle volte viene indossato senza dargli troppo peso.”
 

Cosa ti fa sentire speciale?

 
Oltre ad indossare qualcosa che ho progettato nella mia testa, esattamente come mi ero immaginato e realizzandolo a mano, uso materiali che mi trasmettano emozione.
Anche il cuoio viene verniciato con colori più astratti: la simmetria può anche venire meno e l’unicità fa da padrona.

 

Verniciato a mano: il colore si presenta asimmetrico.

La mia prima scarpa è stata realizzata  4/5 anni fa: il modello ricordava una “Clark”. Dopo di che mi sono concentrato sulla sperimentazione di modelli più maschili perchè, appunto, cercavo qualcosa che placasse i miei appetiti.
 
Ho iniziato a realizzare scarpe per il mio piacere personale, proprio perchè avevo molte difficoltà a trovare forme che rispettassero le mie aspettative, ed oggi posso dedicarmi alla produzione per il pubblico.”
 

Da cosa nasce la tua ispirazione?

 
“L’ispirazione per le varie collezioni nasce dalla mia fantasia. Non seguo gli schemi ( anzi tendo a romperli) e penso che per avere delle idee nuove dobbiamo sempre mettere in discussione i modelli ed  i canoni che sono imposti dalla società.
Il mio istinto fa da padrone. Quando vado a reperire il materiale penso che sia la pelle a dare l’ispirazione. Le linee che realizzo mi rispecchiano in tutto e per tutto. Comodità e praticità  ovviamente fanno da padrone. 
Non amo i colori accesi, non amo modelli troppo appariscenti: non sarei io, tuttavia sto cercando di inserire un po’ di vivacità.. ma ho i miei tempi.”
 
“Per le donne prometto che realizzerò più assortimento ma per ora mi diverto troppo a giocare con prototipi maschili. “

 

Modello di scarpa femminile.

Quanto tempo serve per realizzare una scarpa?

 
Ci vuole un bel po’ di tempo per imparare a realizzare i modelli. Sembra facile, ma disegnare la vostra idea 3d su un foglio di carta non è certo semplicissimo. Ci vuole pazienza e tanta maestria. Durante il corso che ho seguito, mi hanno insegnato a disegnare e a realizzare qualcosa che avevo solo immaginato. Fra i tempi di asciugatura delle varie colle fra i vari strati, la “messa in forma” e realizzare le cuciture diciamo che ci vuole minimo 1 settimana di tempo per arrivare al prodotto finito.”

 

Lavorazione della scarpa durante la cucitura.

Come costi?

 
” Pelli, cuoio, gomme di qualità vanno scelte attentamente; ma ad una sapiente lavorazione dei vari materiali si  deve sommare anche l’incidenza del costo dei vari macchinari, che talvolta sono molto onerosi. Solo allora si arriva finalmente alla realizzazione del progetto finale.

Sicuramente una scarpa artigianale avrà un costo maggiore di una scarpa trovata in un discount, sono oggettivamente prodotti molto diversi.

In un caso, un bene viene realizzato secondo principi e stili che commercialmente sono più adeguati, nell’altro, è come se la scarpa ti ascoltasse e rispondesse alle tue esigenze: tiene conto della misura del piede, dell’altezza della calzata e del tipo di forma che meglio si presta alle tue necessità.

 Detto questo noi ci posizioniamo su una fascia di prezzo media: la qualità diventa accessibile.”

Cosa pensi dei modelli che vengono “imposti dalla società”?
 
“Siamo avvolti da un alone di noia. Trovo giusto rompere le regole e laddove sia possibile conciliare il senso di appartenenza al gruppo o di  omologazione dove i giovani talvolta sentono il bisogno di rifugiarsi per sentirsi accettati  ben venga. Ma con il passare del tempo il concento di ‘ mantenere la propria identità’ è sempre più importante.
Un modello di per se classico, cambiando i colori, cambiando le cuciture, prende una  vera e propria personalità a se stante.”

 

Fase di assemblamento.

Per la collezione estiva hai già idee?

 
” Ho pensato di realizzare una nuova variante della scarpa a forma “classica” lavorandola  dalla parte del tallone come se fosse un sandalo. Come nasce questa idea? Beh, non si trovano in giro queste forme ed avevo bisogno di innovazione, modelli nuovi.
 
Lo ripeterò come se fosse un dogma: dobbiamo uscire dagli schemi, dobbiamo uscire dai soliti canoni!
 
L’artigiano ha un po’ una sorta di missione: ascoltare chi acquisterà la scarpa ed aiutarlo a dar forma alla loro idea. Il progetto deve rispecchiare le sue esigenze, come se fosse un guanto, assecondare le forme del suo corpo e così essere strumento al servizio delle persone e non viceversa.
 
L’uomo moderno spesso si dimentica di questo concetto: noi siamo circondati di cose perchè queste possano essere usate e sfruttate. Non dovremmo essere noi ad adeguarci, a sacrificarci per meri oggetti. “
 

Lavorazione di colle e strati di gomme.

Cosa ti rende unico?

 
” Vado fiero di un aspetto caratterizzante della mia personalità: la curiosità.
Se pensiamo ad un gioco da tavolo, solo quando abbiamo imparato le regole alla base del gioco stesso, possiamo sviluppare la nostra strategia. 
Ed è così anche per la realizzazione dei prodotti.
Dopo vari tentativi ed esperimenti sono arrivato a padroneggiare con successo le basi .
Adesso inizia il vero divertimento: via libera alla fantasia!
Così si passa dalla continua ricerca di un piccolo particolare che rende il tuo lavoro sempre migliore, all’analisi del valore aggiunto che arricchisce quello che nella vita di tutti i giorni puoi avere.”
 

Progetti per il futuro?

 
“La mia ambizione è di riuscire a  completare l’outfit. Vorremmo vestire da capo a piedi le persone..  ed intanto ci siamo concentrati sui piedi….”
 

Dove posiamo trovare le tue creazioni? 

” Vista l’unicità dei prodotti, al momento ci stiamo muovendo su piccola scala: mercatini, piccole esposizioni o contattandomi privatamente. Ma non temete, fra i vari progetti prevediamo di sviluppare un e-commerce a breve. “

E voi amici della Tribù cosa state aspettando? Mettetevi anche voi  in marcia verso le vostre passioni!

PS

Non dimenticate: per affrontare al meglio il vostro viaggio.. assicuratevi di avere le scarpe giuste!

Grazie a Vagamondo ed soprattutto a Maurizio Mercati per le sue creazioni.

 

Fulce

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

  • Maurizio Mercati

    grazie mille bellissimo articolo, sei riuscita a toccare il mio cuore mi sono commosso nel leggerlo