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Sex and the City made in London

C’era una volta…

Hi there!!

Questa è la storia di una giovane fanciulla che parte alla ricerca di sé stessa e si perde. Come tanti, parte con un biglietto di sola andata, tanti buoni propositi ed una valigia piena di sogni.

La mia è stata una storia alla “Sex and the City”… avevo trovato anche il mio Mr Big (coincidenza vuole che il suo nome iniziasse proprio con la B) ma come sappiamo, a Carrie ci sono volute 6 stagioni di amore travagliato, un primo film dove lui la molla sull’altare e un secondo dove lei non trova pace e bacia anche un altro.

Per farla breve, e forse anche per scaramanzia, ho deciso che era meglio chiudere il capitolo Mr Big e concentrarsi sul ” sex” e sulla “city”.


 

Londra

 

La nostra è stata ed è tutt’ora una storia di amore odio. Da brava italiana emigrata all’estero ho sentito subito la differenza degli stili di vita, differenze culturali, per non parlare poi delle mancanze! Mancanza del sole, del mare, ma soprattutto della schiaccia! (detta anche focaccia) Toglietemi tutto ma non la schiaccia!

Ma state attenti a dosare bene le parole, perché quando si dice “toglietemi tutto”, può capitare davvero che Londra te lo leva davvero. Ed a me è capitato anche questo!

Dopo un mese che ero qua mi hanno rubato la borsa con tutto dentro e mi sono ritrovata a tornare a casa orientandomi con le stelle. Che esperienza assurda!

Però alla fine mi sono successe anche tante cose belle, Londra ti toglie, ma ti da anche tanto. Londra ti fa conoscere nuova gente, è molto dinamica e ti offre sicuramente tante possibilità dal punto di vista lavorativo. Lavoro che qua in Italia non solo scarseggia ma è inteso in termini diversi.

 

Questione di business!

 

Nel senso che se in Italia si studia e si decide per una professione in particolare è difficile che con il tempo una persona cambi strada. Non dico che sia impossibile o che sia un concetto astratto, però tanto meno molto più difficile. Qua a Londra ho riscontrato che c’è una grande percentuale di persone che decide di cambiare strada indipendente dall’età anagrafica e dalla situazione economica.

Questo fatto mi ha messo di buon umore. La speranza di raggiungere i propri sogni non dovrebbe avere una scadenza.

Riconosco che con il passare del tempo diventa più difficile, ma tanti “italiani medi” che conosco non sono frenati dalle difficoltà oggettive, ma sono solo sfaticati, svogliati o peggio ancora rassegnati.

Rassegnati a fare un certo lavoro per tutta la vita, stare con la solita fidanzata storica, le solite abitudini provinciali, la mentalità “di paese”. Con le paranoie, le ansie.

Con la paura di cambiare, paura della novità, dell’ignoto.

Tutte cose a cui dovremmo dedicare un poetico endecasillabo nei momenti più nostalgici della nostra vita e dimenticare! Quanto lontano potremmo mai andare se al volante abbiamo le nostre paure?

Detto questo, prossime puntate vi svelerò come la Fulce “predica bene ma OGNI TANTO razzola male”. Da Londra è tutto.. see you soon!! xxx

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

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