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         Guida alla sopravvivenza alla festa degli innamorati..

Lo starter pack prevedeva:

 #scatola di clinex

 #scatola di xanax

 #bottiglia di vodka

 #nutella e/o gelato con tripla farcitura alla nutella

 #divano

 #pizza surgelata

 # “C’e posta per te” a tutto volume ed a seguire il “Titanic”.

 

E poi, dopo oggi, sarete al sicuro ed avrete altri 365 giorni prima di preoccuparvi nuovamente del San Valentino.

Se siete arrivati alla fine della giornata senza aver tentato il suicidio riguardando vecchie foto nostalgie, se non avete sgrufato tutte le provviste del frigo, se non vi siete fatti il fegato amaro guardando le storie di instagram di tutti i vostri ex, dalle elementari ad oggi: IL PEGGIO È PASSATO. Siete stati bravi!

Ce l’avete fatta!

Ebbene si, anche quest’ anno siamo qui riuniti a festeggiare un altro San Faustino, Santo protettore dei single incalliti. L’anno scorso vi ho raccontato le mie disavventure con le app e quest’anno avevo altrettante idee per sorprendervi! Giuro!

Tuttavia, ogni volta iniziavo a scrivere un pensiero, venivano fuori frasi da vecchia gattaia pazza acida. Al che, con il mio blocco dello scrittore, mi sono messa a riflettere proprio sul perché sono cosi ” inacidita” ed ho pensato di cominciare da qua..

Chi è stato mio fidanzato/uscente/apprendista fidanzato,  spero non se la prenda a male, i nomi saranno di fantasia ma i fatti sono realmente accaduti.

Donne, diffidate dal genere maschile..

Direi di cominciare con una lista delle migliori perle che ho collezionato nei miei 28 anni: la top 5 dei regali più agghiaccianti che possiate ricevere per San Valentino. 

Partendo dal quinto posto…. rullo di tamburi:

5#  Un set di lampioncini a led solare da giardino;

4# Una felpa usata;

3# I soldi in una busta;

2# Una cena (che mi sono auto regalata perché l’ho dovuta pagare io)

Ed al primo posto….

 1# Una cassetta di pomi. E badate bene, io adoro i pomi, ma diciamo che non è il regalo dei miei sogni.

Sorrido ripensando ai tempi che furono, ma questi signori miei sono traumi! Hanno segnato la mia gioventù. 

Questo rafforza ancora di più la mia teoria di abbandonare all’eta di circa 3 anni, i bambini maschi nel bosco con i lupi.

Mal d’amore..

Ma che tipo di uomo farebbe mai questo?

Uno di quelli appartenenti alle categorie sotto elencate of course! Che domante! Ed ovviamente attingo dalla mia esperienza personale…

# Il traumatizzato

Tipico esemplare di uomo che prima di incontrarti è stato con una più pazza di te, con la sindrome premestruale perenne e con livelli di gelosia talmente alti che il malcapitato doveva astenersi da rivolgere parola all’intero genere femminile. Poi arrivo io, che sono una persona normale (o quasi) e siccome non gli faccio le scenate o non gli faccio il terzo grado, si disorienta.

# L’eterno Peter Pan

Per lui i videogiochi non sono mai tramontati. Ogni occasione è buona per sbronzarsi ed é repellente ad ogni forma di responsabilità. Sono divertenti, ti fanno ridere un sacco, ma arrivi al punto che non gli affideresti nemmeno una pianta grassa.

# Il mammone

Senza l’approvazione della mamma non si alzerebbe nemmeno dal letto. La difficolta di troncare i rapporti con la famiglia è tale che quando hai a che fare con questo esemplare, ti ritrovi in un fidanzamento a 3: tu, lui e la suocera.

# Il farfallone

Il suo ego necessita di far colpo su chiunque. Naturalmente verso l’altro sesso la gratificazione sarà maggiore e quindi ogni occasione è buona per ricercare attenzioni. Un classico esempio? Ex bimbi grassi: da giovani non avevano tanto successo con le donne e poi, crescendo, si ringarzulliscono.

# L’entrante

L’entrante lo dice il nome, entra a gamba tesa nella tua vita. Mentre ti stai facendo gli affari tuoi, lui ti tartassa con 100 messaggi al giorno, vuole sapere tutto di te, in ogni momento della giornata e poi di punto in bianco si dilegua. Sparisce.

# Il collezionista

Cambia più ragazze che calzini. Probabilmente deve aver qualche questione irrisolta con il primo grande amore da non riuscire a creare dei legami stabili e duraturi con le altre. È più forte di lui, non ce la fa. Con il collezionista potrai avere delle “parentesi”, ma niente di più.

Detto questo, con che coraggio dovrei approcciarmi agli uomini???

Osservo le donne che mi circondano, sono amiche che stimo molto, sono super intelligenti, donne forti, caparbie, ambiziose. Alcune sul fronte lavorativo hanno i cosiddetti attributi, altre sono delle rocce, possono  superare situazioni complicate ed ingarbugliate da mettere in difficoltà anche l’uomo più emancipato.

E cosa succede??

Un bel giorno, senza preavviso, capita che arriva il primo personaggio di turno e si trasformano in oche giulive incapaci di connettere i neuroni. Il giorno prima, di fronte ad un caffè, dando un consiglio ad un’altra amica alle prese con un caso disperato, le consigliamo di scappare a gambe levate.

Ed il giorno dopo, quando il NOSTRO tipo senza speranza ci manda un sms, come per magia, le stesse situazioni  “inaccettabili” o “senza speranza”, adesso, diventano solo un ricordo lontano.

Il beneficio del dubbio si insinua nella mente femminile e lo spirito da crocerossina prende il sopravvento. Diventiamo cieche e sorde, ci resta difficile accettare la verità cosi come è.

Nonostante tutte abbiamo guardato religiosamente il film ” La verità è che non gli piaci abbastanza“, al solito, pensiamo di essere l’eccezione e non come poi accade, la regola.

Perchè ci trasformiamo?

Riconosco anche io di essere affetta da questa problematica!

Sarà per il nostro orologio biologico? Sarà perché siamo autolesioniste?  Arriva uno dei tipi sopraelencati e tac, ci trasformiamo in  complete idiote.

Gli anni passati a studiare la corretta coniugazione dei congiuntivi, la canotta della salute da indossare rigorosamente rincalzata dentro le mutande, gli insegnamenti della nonna sul “non fidarti degli sconosciuti”,  passano in secondo piano. Sbagliare diventa quasi necessario, ci trasformiamo in donne diverse e ci approcciamo ad un nuovo stile di vita. 

Tuttavia, sarà che ho lavorato un paio d’anni da “intimissimi” e questa esperienza potrebbe aver influenzato il mio pensiero, ma se una donna vuole far colpo su un uomo, la prima cosa che fa non è certo dimostrare il suo valore, la sua intelligenza, ben si, avere le tette più grosse!

Ed a tal riguardo, devo dire di aver venduto veramente tanti super push up.

Il famoso ” Mai na’ gioia”.

Sotto sotto confesso di essere un po’ contenta della delusione dei malcapitati che, una volta tolti questi marchingegni, si rendono conto che la mercanzia tanto ostentata non era proprio cosi autentica…

L’apparenza più dell’essenza.

Arrivati fino a questo punto, miei cari lettori, penserete che sono veramente acida e penserete “che palle questa” …”tutti sto discorsi e poi anche lei se lo mette il push up”. È vero.

Però abbiate pazienza.. me ne sono capitate davvero di tutti i colori!

AAA cercasi normalità.

Detto questo lancio un appello: se tu uomo normale stai leggendo il mio messaggio disperato verso il mondo, non appartieni alle categorie sopraelencate e soprattutto non hai una cassetta di pomi in serbo per me..Chiamami!! La Fulce ti sta aspettando!

Nel frattempo… che il BERE..ups volevo dire.. che il bene, trionfi sul male!

W l’amore!

xxxxx

 

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...