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Bentornati amici della Tribù! Tempo di rinascita!

Abbiamo attraversato un periodo dove le giornate si sono sempre più accorciate: la luce ha lasciato più spazio al buio, il Sole alla Luna.
Le energie ci hanno portato verso il sonno, l’inattività, l’oscurità,  l’interiorità, lo spengersi.

Finché tra il 20/22 dicembre le notti più lunghe dell’anno, sono state una morte simbolica, per poi rinascere rigenerati.
Il Natale ha simboleggiato  la Nascita.
Durante queste feste, che comprendono anche la Nascita dell’anno Nuovo, è il momento di lasciare le nostre zavorre, di continuare a  riflettere per capire veramente dove siamo e in quale direzione creativa stiamo andando.
È il tempo del cambiamento, del rinnovamento,  di abbandonare con gratitudine quello che non ci nutre più, per proseguire il nostro cammino di vita ad una frequenza più alta.

Pronti per la rinascita?!?

IMPARA AD AMARE

Yogi Bhajan ricorda..

“Vi è stato detto per migliaia di anni, che la felicità arriva quando le cose sono meravigliose.
Bugie! Siete felici quando la vita e al suo peggio e lo attraversate. Che vita è per una persona senza sfide? Quando c’è avversità e nulla funziona, concentratevi in modo meditativo, eccellete  e dite -Wow, l’ho fatto!-.

Siamo venuti insieme per molte vite tramite il flusso della psiche l’un per l’altro. Siamo stati qui prima, siamo qui ora e saremo qui di nuovo. Dobbiamo completare noi stessi. Dobbiamo consapevolmente elevarci al nostro asse più alto.
Questa è un’amicizia più profonda, un amore più profondo e il riconoscimento più profondo che abbiamo conosciuto mai.
Quando mi dicono -Voglio divorziare da mia moglie- consiglio di non farlo. Se divorzi da lei ti innamorerai di qualcun altro e divorzierai di nuovo. Le abitudini non vanno via.
Allora chiedono:  -Cosa dovrei fare?-  Impara ad amare!  La Natura, Tempo e Pazienza sono i tre grandi guaritori.
Qualunque cosa esista su questo pianeta esiste nelle nostre cellule.
Imparate come amare. Non soddisfate solo le vostre passioni pensando di essere innamorati. Ricordate: quando siete innamorati, non provate dolore; provate dolore solo quando non siete innamorati.
Ovunque viviate le nostre psichi si incontrano. Se volete innamorarvi, innamoratevi di qualcosa con cui la vostra psiche comunica, non di qualcos’altro.
L’amore è a prima vista. Avete visto, vi siete arresi e poi siete stati in estasi. Se non potete trovare quel genere di amore non immaginate cosa sia essere innamorati.
Imparate come amare.
Imparate come cominciare ad amare.
Amate per prima cosa la Natura.
2°, amate la vostra natura.
3°, amate quelli che sono innamorati.
4°, non chiedete alla vostra testa se siete innamorati o no, domandatelo al cuore;
e 5°, se non sapete come sacrificare tutto, corpo mente e anima, non usate la parola amore.  Perché amore è la manifestazione ultima di Dio Onnipotente Signore Infinito.
Amore è un’arte, è una scienza, è la parte migliore dell’uomo.”

La preghiera  del Maestro:

Possano le vostre parole avere potere di proiezione, possa il vostro viso  splendere come la luna, possa il vostro corpo irradiare come il sole, possa la vostra luminosità essere riconosciuta da ogni essere umano e posso ogni creatura vivente sentire la pace e la tranquillità che portate a quelli che toccate, percepite, con cui parlate e siete amici.

Possiate imparare tutte le facoltà di Dio, totalità, realtà, immensità, gentilezza e compassione.

Possa la vostra prosperità splendere attraverso voi per servire quanti sono nel bisogno e possiate stendere la vostra mano di amicizia a quanti sono soli. Possa la vostra essenza fluire, possiate essere riconosciuti per le vostre migliori qualità e per le maniere meravigliose e per i vostri mezzi di sostentamento. Possa questo giorno portarvi tutte queste benedizioni, e più ancora, così che possiate essere sani, felici, santi.

Possano i vostri 9 buchi essere sotto il vostro controllo e possiate dare il vostro cuore a colui che è simile a voi così che possiate trovare la vostra immensità per sempre.

Sat Nam

Yogi Bhajan.

Meditazione  per una rinascita consapevole…

Perché?!!? Per trasformare l’imprinting ricevuto nei primi anni di vita…

Questa meditazione va a risanare insicurezze e paure che risalgono al periodo prenatale, i nove mesi di gravidanza in cui abbiamo filtrato e assorbito ogni input, nutrimento, vibrazione del grembo materno.

Queste sono le parole che il Maestro dedica a questa meditazione.

“A volte durante i primi 9 mesi di vita, mentre siamo nel grembo materno, acquisiamo delle paure che diventano parte della nostra personalità.
Questa lezione, permettendoci di vivere una rinascita consapevole, ci aiuta a uscire da queste paure.

Non potete mai liberarvi delle vostre paure, non potete mai liberarvi dal vostro dolore, non ha importanza quanti sforzi facciate, finché non avete il coraggio di perdonare voi stessi. Semplicemente perdonare voi stessi”.
Yogi Bhajan.

PRIMO STEP:

Seduti in posizione facile, con la colonna dritta. Incrociate le vostre mani sul centro del cuore, la destra sopra la sinistra.
Aprite la bocca e respirare pesantemente attraverso la gola.
Dovete partecipare pienamente.
7 minuti.

seduti in posizione facile, le mani sono sul cuore.

La respirazione attraverso la bocca e la gola è il mezzo per compiere un salto indietro nel tempo e ricontattare emotivamente le esperienze della vita fetale.

È possibile rivivere il dolore di quei momenti.
Iniziate, respirando nel modo indicato, a ricordare situazioni della vostra vita, rivivetele dal punto di vista emotivo. Andare sempre più indietro; per aiutarvi potete ripensare a momenti di apice del cambiamento (ad esempio i 55 anni, i 49, 42, 36, 28, 18-21, 11-14, 7 anni, da 0 a 3 anni e mezzo. Soffermatevi sull’ultimo periodo, anche se non avete ricordi, state nel sentire, concentratevi sul respiro e sentite attraverso di esso. 

SECONDO STEP:

Posizione del bambino.

Posizione del bambino.
Seduti sui talloni, fronte a terra, braccia rilassate lungo il corpo, mani vicino ai piedi   Palmi verso l’alto.

Meditate sul dolore originario che avete sentito quando eravate nel grembo materno e lasciatelo andare.
1 minuto e mezzo.

TERZO STEP:

Ripetete l’esperienza del momento della vostra nascita.
3 minuti

QUARTO STEP:

Rimanete in posizione del bambino e cadete in un sonno profondo.
3 minuti.

Per finire:
Inspirate profondo e trattenere il fiato 1 minuto circa, mentre pompate l’ombelico.
“Sentitevi belli e sentitevi come se aveste una tremenda quantità di luce brillante nella vostra testa”.
Espirate.
Poi  ancora Inspirate e trattienete15 secondi pompando l’ombelico.
Espirate.

Dopo la respirazione potente del primo esercizio,  è possibile far tacere la mente e, nella postura del bambino,  tornare così innocenti da rilasciare la vecchia sofferenza, permettendoci di rivivere l’attimo meraviglioso e terrificante della nascita.

Nella stessa postura, l’azione di trattenere l’aria e pompare l’ombelico, costringe il Prana a invadere ogni parte del corpo e donarci la stessa pura radiosità di un neonato.

Infine si canta il Mantra dell’Estasi che afferma che la  natura della nostra anima è la stessa dell’infinita saggezza di Dio. È una vera e propria rinascita come creature Divine.

QUINDO STEP:

Lentamente tornate in posizione facile.
Cantate il Mantra
WAHE GURU, WAHE GURU, WAHE GURU, WAHE JIO.

Pronti per cantare il mantra.

“Sentitevi liberi e innocenti, cantate come bambini”.
Non è specificato nessun Mudra, potete tenere  mani appoggiate in grembo o sulle ginocchia.
Cantate per 8 minuti e mezzo.

PER FINIRE:

Inspirate,  trattenete a lungo e confortevolmente concentrandovi al terzo occhio.
“Beneditevi con la luce di Dio, usate questa luce per ricostruirvi e risorgere”. Espirate.
Ripetete altre due volte.

Non bisogna aspettarsi di visualizzare situazioni chiare e specifiche: non è qualcosa che capiremo con la mente e può sembrare che niente emerga; ma ugualmente andremo a contattare una parte profondissima di noi: così profonda e intima da essere semplice e accessibile, spontanea.

Come in ogni lezione, daremo un input alla ricerca interiore, faremo un passo avanti nella consapevolezza, un passo indietro riguardo all’identificarci con le nostre problematiche e schemi mentali inconsci.
La conoscenza di Sé stessi non finisce mai, e si compie non scoprendo qualcosa, ma togliendo qualcosa.
Ogni volta che aggiungiamo un attributo allo stato dell’ Essere (sono triste, mi sento solo, sono un tipo generoso), ricordiamoci che abbiamo avuto una programmazione di cui non saremo mai consapevoli e siamo condizionati in tutto da questa; ma non siamo noi.
Non possiamo sapere chi siamo, concentriamoci nello scoprire un po’ alla volta chi non siamo!

Che l’antico sole splenda su di te,
L’amore tutto attorno a te,
E la pura luce dentro di te,
Guidi la tua via.
Sat Nam.

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