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 Gli appassionati di Street Art come me, non potevano lasciarsi sfuggire la possibilità di curiosare fra le opere di un grande duo dalle idee esplosive. Dopo aver vissuto a Londra ed aver passato le mie giornate a caccia di opere/ arte / ispirazione, quando mi sono imbattuta in QWERTY ho capito subito di aver di fronte due artisti con tanto da raccontare.

Street art: Qwerty Project.

Chi mi conosce sa bene che sono un’assidua frequentatrice del Neibar Laboratorio ed un giorno è arrivata una bella novità: c’era un ‘omino‘ dalla testa gigante, alto circa 3 metri, dipinto sulle pareti del mio amato locale.

Bifolchi

Neibar: durante la nostra intervista ai ” BIFOLCHI”, sullo sfondo QWERTY presente.

L’ho trovato subito molto irrilevante, nuovo; impossibile non innamorarsene subito.

Ed è cosí che ho fatto un po’ di ricerche: li contatto, rilasciano una sola intervista all’anno, incrocio le dita e dopo vari tentativi ci siamo!

Abbiamo il piacere di presentarvi QWERTY.

Possiamo sapere il vero nome degli artisti? Da dove venite?

“Ciao Giulia. Come ben sai il progetto Qwerty è un duo, Napoli/Budapest. Teniamo ben stretta la nostra identità, quindi non rileviamo i nostri veri nomi.

(Senza tralasciare che la Street Art può essere molto pericolosa in termini di denunce. Meno cose si sanno meglio è.)

La nostra casa è Roma, anche se ci spostiamo spesso.”

Avete trovato il vostro posto nel mondo? La vostra dimensione?                             

Street Art: Qwerty Project.

“Ci chiedi se abbiamo trovato il nostro posto nel mondo.. Beh,che dire.. forse questo posto è la continua ricerca di esso..”
 

Il vostro background?

“Alla fine di un percorso artistico fatto di mostre, gallerie, riviste specializzate, libri di poesia, inaugurazioni, durato 15 anni, stanchi, stufi, nauseati dalle regole dell’arte istituzionale nasce il progetto QWERTY. Un confluire di strade, una sola strada, riparte da QWERTY.”

C’è stato un episodio in particolare quando avete deciso di cambiare rotta verso il nuovo modo di espressione?

“L’episodio scaturente è stata la costituzione di Qwerty. Quando ci siamo costituiti abbiamo stabilito i compiti e iniziato il percorso .

Un percorso in senso inverso, dalle gallerie alla strada. Una rivoluzione artistica, la congiunzione di arte visiva, poesia, arte minimale, arte parassitaria, fatto di interventi di rapida realizzazione, riconoscibile, ma soprattutto un’arte che è quella che è…semplice.”

Perché QWERTY?

“QWERTY indica il modello utilizzato per il posizionamento dei tasti nelle tastiere alfanumeriche, la sequenza fu brevettata nel 1864,QWERTY è l’unica parola che compone questo modello di tastiera, ed è anche  la password più usata al mondo.

È senz’altro questa la questa parola che si trova davanti agli occhi di tutti, centinaia di volte al giorno: QWERTY è l’uomo contemporaneo che sta annegando nell’etere, ma sente ancora il bisogno di avvicinarsi alla vita vera di un fiore.

Siamo animali razionali, abbiamo bisogno di tecnologia ma anche di tramonti, temporali, fiori, abbiamo bisogno di carezze, odori, tatto, abbracci.

Quando un leone ruggisce il suono arriva molto piu’ lontano dell’artiglio, chi ode il ruggito è consapevole che se arriva il ruggito puo’ arrivare anche l’artiglio.

Questa metafora rappresenta il nostro modo di lavorare.  Il mondo è sregolato e irreversibile,  la trasformazione consapevole dell’uomo non passa piu’ attraverso grandi rivoluzioni collettive, ma attraverso la rivoluzione del singolo, noi la chiamiamo “golpe di se stessi”.”

Che cosa preferite realizzare?

“Le situazioni che troviamo irresistibili sono quelle che dividono i fruitori, quelle che fanno discutere, quelle che infastidiscono. L’arte è come la verità, fa male.”

 
Vorrei sapere qualcosa di più sulle scelte artistiche: perché avete deciso di rappresentare le figure umane con la testa spiccatamente grande? Perché  il cagnolino (elemento sempre presente) è rappresentato proprio cosí?

Volutamente rappresentiamo un essere dalla testa sproporzionata perché convinti che l’anima risieda li e da li animi le nostre azioni.  Spesso lavoriamo con l’eros e il thanatos (vita e morte). Qwerty  rappresenta l’eros, la vita,  Il cagnolino che noi lo chiamiamo OSSO rappresenta thanatos, la morte.”

Osso, il cagnolino.

Da cosa vi lasciate inspirare? Fate un esempio di una situazione che “apre la vostra vena creativa” ed alla quale non potete resistere.  

“Venti anni fa credevamo di piu’ all’ispirazione, col tempo capisci che è invece stare al pezzo  anche più di otto ore al giorno a creare l’ispirazione. Noi la chiamiamo ispirazione indotta. Gli scenari  a cui non sappiamo resistere sono i casolari, le fabbriche, abbandonate. “

Murales su casolare abbandonato.

Che tipo di feedback hai riscontrato nel pubblico? 

“Abbiamo quotidianamente feedback  tramite i nostri canali social, instagram e facebook.” 

Per quanto riguarda le installazioni 2d avete realizzato delle mostre o sono solo creazioni a  ” cielo aperto”?

“I Qwerty2d nascono per essere installati sui pali della metropolitana, o parassitare sculture già esistenti. Abbiamo chiuso una nostra a Cortona il 10 gennaio dove ce n’ erano cinque pezzi.”

Mostra di Cortona.

Che artisti hanno influenzato il vostro percorso?  

“Gli artisti che hanno influenzato il nostro percorso sono Jean Dubuffet, Gino de Dominicis, Pino Pascali, Franco Loi.”

Qwerty2d

Pensate di ampliare il vostro raggio d’azione anche ad altri territori o preferite concentrarvi in Italia? 

“Dove andiamo, lavoriamo. Per adesso ci concentriamo sulla conquista di Roma….lasciamo malvolentieri l’Italia.”

Rivalorizzazione del territorio.

Progetti per il futuro? Prossime installazioni? 

“Come vediamo il Futuro? Centinaia di metri quadrati  di nero sui muri, tanti poster, tanti stencil, tantissimi adesivi, massimo un paio di mostre all’anno. “

Il mondo cambia quando cambiano i codici.

Grazie per il vostro tempo e noi della Tribù attendiamo con il fiato sospeso le nuove ed innovative  realizzazioni.

Qwerty2d

Seguite questi artisti sul loro Sito web  ,  Facebook e su Instagram @qwerty_streetart.

Fulce

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

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