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Vorrei invitarvi a riflettere sul disagio che molti di noi hanno provato di fronte alla miriade di post deliranti dei propri contatti riguardo ai sacchettini di bioplastica.

 

Quasi incredula ho continuato a leggere notizie allucinanti, del tipo che dobbiamo ribellarci, boicottare questo o quel supermercato (dove magari comprate un’infinità di prodotti frutto di lavoro minorile e di inquinamento), che è tutta colpa di Renzi e altre cose di questo tipo. Ho provato ad interagire con queste persone ma sembra che improvvisamente siano diventati tutti ecologisti. Tutti attenti consumatori. 
A parlarci sono tutti paladini della giustizia, pagano le tasse, fanno la raccolta differenziata, e sono impegnati a salvaguardare il pianeta. Ieri i centesimi erano una rottura di palle, oggi sono qualcosa del quale ci stanno privando senza alcun diritto! Indispensabili!

Ad ogni modo, io sono contenta di pagare per il mio sacchettino di plastica biodegradabile. Dovrebbero esserlo tutti. Prima cosa perché finalmente sono stati sostituiti gli altri, che anche se non sembra inquinano anche loro e di certo anche se è piccolo, è un passo nella direzione giusta.
Gira una foto in cui un ragazzo ha pagato quattro arance (pagate quasi un euro l’una) applicando alle suddette quattro bollini con il prezzo. A parte l’ipocrisia che suscita quella foto, il mio punto di vista è 

Ecco una carrellata di perle, che ho avuto il (dis)piacere di leggere.

 

  • Ci fanno pagare i sacchettini, vergogna! Prima non si pagavano, è una tassa ingiusta, per fare arricchire i soliti noti!

Chi dovrebbe arricchirsi? Non ce lo dicono. Ho iniziato a rispondere sotto ad ogni post, che i sacchettini li pagavamo anche prima, solo senza che venisse riportata la cifra sullo scontrino, ma poi ho smesso. Erano veramente troppi. Ad ogni modo, si pagava anche prima.

  • – Eh, ma non ci permettono di riutilizzarli! E’ una vergogna! Perché non tolgono gli altri imballaggi?

Quante volte abbiamo annodato quei sacchettini belli stretti per poi disintegrarli in fretta e furia, rendendoli praticamente inservibili? Un rifiuto inutile. 
E ora, soltanto ora che quel sacchettino peserà sulle nostre vite per un centesimo l’uno, c’è chi grida allo scandalo ed al complotto. Che poi, chi ha scritto una cosa del genere, evidentemente non è deve averne comprata tanta di verdura! Provalo a riutilizzare il sacchetto dopo averlo tenuto una settimana in frigo, magari bello umido.. Una cosa fantastica proprio. 

  • – Pesiamo ogni frutto uno ad uno, non utilizziamo sacchetti!! Così li fregheremo!

Ecco, chi ha scritto questo è un vero genio! Così tanto genio che ha pensato bene di fare una foto a quattro arance (del costo di 80 centesimi l’una) alle quali ha applicato altrettanti bollini! Questo ha pagato quattro euro per quattro arance e si lamenta per il centesimo del sacchettino! Siamo alla follia! il signore in questione avrebbe fatto meglio a farlo ANCHE prima. Il sacchettino lo pagava ANCHE prima, ma era di plastica. 

  • -E’ colpa di Renzi, vuol fare un favore alla sua amica #comblottoooooo!

Renzi, se non vado errata, non è più al governo da dicembre 2016. Ma di cosa vanno discutendo? In questo blog non parliamo di politica e non lo faremo nemmeno ora, ma da grandi amanti del mare e della natura, facciamo del nostro meglio per far veicolare un certo tipo ti pensiero. Quello ecologico.

 

  • Boicottiamo i supermercati! Andiamo nelle botteghe, così aiutiamo i piccoli commercianti!

Minchia!! Non siete nemmeno tanto ipocriti! Perché non ci andavate anche prima ad aiutare i piccoli bottegai!? Ad ogni modo, ve lo faranno pagare anche loro il sacchettino… 

  • E’ un complotto! Agli immigrati gratis e noi paghiamo 2 centesimiiii…!!!! Siamo indinniati!

Ebbene si, ho trovato anche post e commenti di questo tipo. Ma ce ne rendiamo conto? Non trovo le parole per commentare cotanta ignoranza. Gli immigrati, ma che c’entrano gli immigrati! Qualcuno me lo spieghi!

 

Lo so, anche io non volevo crederci… ma non tutto è perduto

Fortunatamente, penso che la grande maggioranza di noi, azionando il proprio cervello, si sia reso conto che questa normativa è giusta, necessaria e non impatterà sulle nostre vite se non in meglio. La plastica inquina, sta uccidendo lentamente l’ecosistema marino. Pesci, tartarughe, ma anche uccelli e capodogli. Le morti per ingestione di materiale plastico si stanno moltiplicando. Certo, questo è un piccolo passo ma nella direzione giusta e non dobbiamo abbassare la guardia! Anzi ben venga, che per uno stupido sacchetto biodegradabile si sia acceso un dibattito di tale portata. Magari qualcuno aprirà gli occhi, e inizierà a ragionare. Se la plastica è entrata a far parte della catena alimentare degli animali marini, e l’uomo mangia pesce, molto presto la plastica ce la mangeremo anche noi. Tutto qui.

Nel nostro piccolo faremo tutto ciò che è in nostro potere per continuare la battaglia ecologista, già qualcosina nella nostra breve vita l’abbiamo fatta! Potete saperne di più qui, e anche qui. Insomma, l’ambiente è una delle nostre priorità e ci sembra assurda tutta questa indignazione. Sarebbe meglio che tutte queste energie le indirizzassimo in qualcosa di più costruttivo. E’ una polemica inutile, sterile e non dovrebbe esistere in un paese civile. 

Ecco perché siamo felici di pagare per la salvaguardia del nostro paese, è l’unico che abbiamo! 
inquinamento marino

Una balena morta creata con la plastica recuperata dagli oceani.

Pace e amore a tutti.

Ale

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