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Nello scorso articolo avevamo scoperto che cosa sia un mantra, i suoi benefici e come poterli usare per attrarre prosperità, benessere, salute. Oggi la nostra analisi della “Corrente Sonora” continua. Approfondiremo  NAAD YOGA : Lo Yoga del Suono ed osserveremo il Mantra “Ong” e “Sat Nam”.
Buona lettura!

Cosa è un Mantra e cosa ha di diverso da una normale parola?

Quando nasciamo, ovviamente non sappiamo parlare, le nostre facoltà mentali sono ridotte, ma funziona molto bene il sentire e il reagire istintuale. Usiamo quindi istintivanente dei suoni per esprimere i nostri bisogni e stati d’animo.
Crescendo il linguaggio si fa sempre più articolato, cresce la capacità logico razionale e diventiamo in grado di interpretare e verbalizzare il nostro stato emotivo;  ad esempio, invece che emettere un lamento basso e prolongato, viscerale, prossimo al pianto, diciamo: – ”Mi sento solo, ho voglia di essere abbracciato e nutrito! ”-.
Il Mantra è un Suono Primario ed assomiglia molto di più al lamento del bambino piuttosto che alla frase che esprime il bisogno.
O meglio, il mantra è più vicino al TONO della nostra voce più che al significato delle parole.
L’idea degli Yogi è che se un sentimento o stato di coscienza è espresso da un suono, ripetendo quel suono è possibile risalire e risentire in noi lo stato da cui è stato generato.
Quindi ripetendo le parole pronunciate dai Guru che descrivono l’illuminazione e lo stato di estasi, c’è la possibilità di ricreare in noi quello stesso stato dell’essere.

Un esempio: il Mantra ONG.

Per aprire la lezione di Yoga, vibriamo  l’ ADI MANTRA (mantra primario):
ONG NAM GURU DEV NAMO.
ONG è un modo di cantare l’OM o AUM che è l’Uno, l’energia Universale da cui tutto comincia.
Si canta prolungando la N. (Si pronuncia: Oonnnnnn..).
Sembra proprio un lamento! É il lamento del bambino che, non più nella condizione di totale unità sperimentata nell’utero, si sente solo e ha bisogno del contatto e del nutrimento che lo consolerà. In questo lamento c’è l’aspettativa, la FIDUCIA, che presto la madre  sarà lì.

Se questo non succede, seguirà un pianto sempre più disperato man mano che la speranza diminuisce.
Il mantra ONG esprime la sofferenza dell’anima momentaneamente separata dal Tutto da cui proviene, ma anche la sua appartenenza ed unione con tutto e con tutti.
ONG é il desiderio dell’anima di tornare all’unità di cui è parte.
Può voler dire: “Io voglio ricongiungermi col Divino, di cui sono parte”.

La scienza del Naad Yoga.

Naad letteralmente significa “risuonare” o “riverbare”. Questo indica qualcosa in più di un semplice suono. Viene tradotto anche come “corrente”.
Non tutti i suoni sono Mantra! Per esserlo devono contenere il NAAD: essere una CORRENTE SONORA.
Sappiamo che la corrente è  una sorta di flusso che trascina in una direzione chi vi si trova immerso.
La corrente ci può trasportare fino al suo punto di origine, cioè alla consapevolezza dello stato da cui il suono è stato generato.

Quasi sempre i Mantra sono parole semplici di lingue antiche, tipo il Sanscrito,  perché sono più pure, vicine al suono primario. Ogni linguaggio contiene dei suoni primari, ma quando una lingua viene parlata, si evolve e si arricchisce di articoli, aggettivi, sinonimi, ecc.
Ci sono Mantra anche in inglese e in italiano, ogni frase che ripetiamo di frequente può divenire il nostro Mantra personale ed avere il suo effetto, ma non tanto per l’efficacia del suono , quanto per la proiezione di pensiero che comporta.
 

Nei Mantra è il suono stesso che provoca un effetto.

Grazie alla combinazione di punti meridiani del palato toccati dalla lingua durante la recitazione che creano una risposta nel cervello.
Oltre ai punti del palato superiore, é anche tutto il movimento facciale che contribuisce all’effetto.
Ci sono infatti espressioni che sono universali:
 tra le diverse nazionalità della razza umana, magari sono diversi i motivi per cui si prova gioia, tristezza, rabbia ecc., ma l’espressione del viso ed il movimento di muscoli e nervi che la creano, è uguale per tutti.
Se assumiamo la tipica espressione di rabbia, (con la mascella un po’ irrigidita, le labbra premure insieme, le rughe al centro della fronte date dalle sopracciglia abbassate che tendono ad unirsi, la tensione alla palpebra superiore e inferiore per fare gli occhi piccoli), possiamo sperimentare la sensazione di essere arrabbiati!

Mentre nella nostra lingua, se ci mettessimo d’accordo, potremmo stabilire che da oggi tutti per dire “limone” diciamo “kiwi” e  viceversa, in Sanscrito non solo ogni parola indica esattamente le qualità di qualcosa, ma anche ogni lettera ha un significato ed un effetto.
Ad esempio la A, vuol dire circa “Vieni, Tu” (Dio), infatti è una vocale che vibra nel Centro Cuore e ne provoca l’apertura; questo Chakra è considerato una porta verso il nostro Sè infinito.

La recitazione e il canto dei Mantra, molto usata nello Yoga Kundalini , è motivo di difficoltà e di allontanamento da parte di molte persone.
Negli esercizi, è più facile sfuggire dal contatto con sé stessi, infatti si vedono spesso studenti, anche avanzati, lavorare ad occhi aperti e guardare gli altri. Nel canto, invece, il contatto diviene intimo e ci sfida. La voce esterna è uguale alla voce interna.

Ciò che è dentro viene portato fuori.

Per questo il 5°Chakra, la Verità, ha a che fare con quanto riusciamo ad esprimere noi stessi.
Molti dicono  di essere stonati e sussurrano appena il canto, proprio perché “lo devono fare”, come se non fosse parte integrante (invece è fondamentale) della pratica Yoga. Una volta una ragazza, dopo 2 prove, mi ha proprio detto: guarda, non posso continuare perché è troppo difficile per me, dato che ho problemi con il Chakra della gola!
Il canto e il ballo sono strumenti fondamentali per aprire questo Centro; la gente non sa cosa si perde a non andare oltre i propri blocchi: si perde Sè stessa!

Uno dei Mantra più potenti tra quelli che si cantano nello Yoga Kundalini è SAT NAM, che significa “Io sono Verità”.
Nella loro purezza, questi meravigliosi suoni vocali  somigliano al latino “Amen”. Ogni lezione di Yoga si conclude cantando un prolungato Sat Nam.

Per cominciare a praticare i Mantra, 3 semplici meditazioni.

All’inizio non fate caso a tutti gli accorgimenti della pronuncia che verranno detti, ma vibrate i Mantra come vi viene spontaneo; col tempo, e con l’apertura dei Chakra, la vostra proiezione si aggiusterà spontaneamente!

MEDITAZIONE PER NEUTRALIZZARE TENSIONI E STRESS

In 40 giorni di pratica ristabilisce L’EQUILIBRIO EMOTIVO E GHIANDOLARE.
Un’ottima pratica, per cominciare a usare i Mantra, é vibrare Sat Nam per 3 – 11 minuti.
Seduti a gambe incrociate (o su una sedia), la colonna ben dritta, il torace sollevato ed il mento un po’ in dentro.
Le mani sono rilassate davanti al centro del cuore, senza toccare il petto, una dentro l’altra, la sinistra accoglie la destra, con i pollici incrociati all’interno del palmo, il destro sopra il sinistro.

Inspiriamo profondamente ed emettiamo un lungo Sat Nam usando tutto il respiro.
La A del Sat è lunghissima e prende tutto il tempo. Quando siamo alla fine pronunciamo ..t Nam con l’ultimo fiato rimasto.
(Saaaaaaaaaaaat Nam).

Teniamo l’ombelico leggermente in dentro ed il petto leggermente sollevato. Sentiamo un sottile filo che lega l’ombelico al cuore, permettendo che la A vibri con potenza in quel Centro, il 4°Chakra.
Questa meditazione serve per regolare tutto il sistema ghiandolare, agendo sull’ipotalamo che è la centralina di controllo.

LA VERA IDENTITÀ.

In teoria, nella recitazione, il Sat dovrebbe durare 35 volte più del Nam , perché la nostra parte infinita è più reale di quella finita:

SAT si traduce con Verità Infinita.
Nam vuol dire Nome, Identità.
Rappresenta l’unione tra la nostra parte infinita, Divina, spirituale e la nostra identità finita, fisica, materiale.
Praticandolo stimoliano l’intuizione e acquisiamo la consapevolezza che non siamo  individui immersi in un’esperienza spirituale, ma siamo Spiriti che stanno facendo un’esperienza umana!

” Le parole non sono un dettaglio. Le parole sono la vera forza. L’intero universo è un campo magnetico. Se creiamo parole positive sentiamo l’amore. Se creiamo parole negative sentiamo l’odio”.
Yogi Bhajan

Mantra ONG.
MEDITAZIONE CONTRO LA NEGATIVITÀ E LE TENSIONI.

Assumi la posizione Virasana :  in ginocchio, seduti sul tallone sinistro, ginocchio destro sollevato, piede destro piatto a terra al livello del ginocchio sinistro.
Alza le braccia sopra la testa, palmi in su in ”Stretta di Venere invertita” :
mani intrecciate con il pollice sinistro più esterno per le donne, il destro per l’uomo;  solleva in alto le braccia e rovescia i palmi verso il cielo.

(Alternativa: Se proprio non potete stare in questa postura, sedete in posizione semplice, mani in Prana Mudra: palmi uniti che toccano il centro del petto).

Alternativa

Canta continuamente ONG per 3 – 31 minuti.

Quando canti ONG, la bocca è semiaperta, il suono esce dal naso; la punta della lingua rimane appoggiata sul palato superiore durante la N che è prolungata. La G non si pronuncia, ma si “sottintende” nell’atteggiamento della bocca e della gola in modo che il suono vibri nel palato verso la radice del naso.
È un suono che entra dentro di noi dalle narici all’interno della colonna vertebrale; rafforza il sistema nervoso dandoci forza e resistenza; guarisce dall’affaticamento  e sovraccarico mentale.

È una meditazione che ci viene da Guru Gobind Singh che era solito cantare Ong in questa posizione per 2 ore e mezzo.

Mantra ONG.
MEDITAZIONE PER UN’ENERGIA ASSOLUTAMENTE POTENTE.

Sedete in posizione facile con la colonna vertebrale dritta e una salda chiusura a livello del collo (Jalandhara Bandha).
Mudra:
Intrecciate le dita con il pollice destro sopra. Unite tra loro gli anulari portateli in fuori.
Le mani sono ad alcuni centimetri davanti al diaframma, così che gli anulari siano ad un angolazione di 60° verso l’alto.
Gli occhi sono chiusi.

Inspirate profondamente e vibrate con forza il mantra ONG.
Il suono è prolungato, continuo ed è creato mantenendo una salda chiusura a livello del collo, chiudendo la parte posteriore della gola e usando la testa come una cassa di risonanza.
Il suono viene vibrato attraverso il canale sottile nervoso Sushumna (all’interno della colonna vertebrale) a cui si accede grazie alla vibrazione dalla radice del naso.
Continuate 2 – 11 minuti.

Il potere di questa vibrazione, quando fatta correttamente, va sperimentato per poterci credere!
Sono necessarie solo 5 ripetizioni per elevare totalmente la consapevolezza.
Quando dovete affrontare una giornata dura, questa meditazione vi darà un potere energetico assoluto e andrà a bilanciare il vostro computer più operativo, il cervello.
La meditazione può anche essere fatta quando dopo potete dormire.
Questa è la miglior cosa da fare per il “cervello privo di energia”.

” Il canto da 3 a 5 minuti al giorno è uno dei tanti strumenti per aprire il Chakra della gola e collegarci al talento umano della Verità.

Cominciare la ricerca del nostro Sè più autentico è la strada più sicura verso la felicità ” .

Sat Nam