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Durante uno dei nostri surf camp in giro per l’Europa, abbiamo avuto il piacere di conoscere Riccardo: fortunatamente tatua meglio di come surfa, ma la sua grande professionalità e la sua simpatia ci hanno conquistato subito e così quando ci assale quella voglia improvvisa di tatuaggio, andiamo a colpo sicuro nel suo studio: Lacrimanera Tattoo Saloon

Qualsiasi sia lo stile che preferisci, sicuramente troverai qualcuno che riuscirà a disegnarti sulla pelle, esattamente ciò che avevi in mente. Sono molti gli artisti resident e numerosi i guest ospitati: così sarà sicuramente più semplice ottenere un capolavoro sulla pelle. Durante una delle nostre visite, abbiamo approfittato per conoscere meglio questi ragazzi e ne è venuta fuori una bellissima intervista.

– Quanto tempo fa nasce Lacrimanera? Chi sono i soci fondatori? 

Lacrimanera Tattoo Saloon nasce circa 5 anni fa grazie a Lorenzo Provvedi e Riccardo Riccobono

Riccardo è un ragazzo di quartiere, un sognatore. Non ha studiato ma ha da sempre una passione per il disegno che lo ha portato a raggiungere e realizzare i suoi obiettivi. Inizia a tatuarsi all’età di 14 anni da Luca Lazzerini disegnando tatuaggi per se stesso ed i suoi amici.
Luca, suo grande amico, lo spinge a intraprendere il percorso del tatuatore, invitandolo a seguire i suoi insegnamenti. Non trova immediatamente la sua strada ed è solo nel 2006, quando la sua vita cambia per un evento personale, che inizia a provare la motivazione giusta e finalmente decide di seguire il consiglio di Luca. E così inizia il suo percorso in questo mondo, che con grande dedizione e fatica lo hanno portato ad essere esattamente dove si trova adesso.
Dopo aver girato diversi studi tattoo incontra Lorenzo Provvedi ed è con lui che inizia il sogno del Lacrimanera tattoo studio.

Lorenzo ha incontrato il mondo dei tatuaggi circa 19 anni fa, quando sempre Luca Lazzerini (suo grande amico e già tatuatore da qualche anno) divenne il suo mentore, facendolo avvicinare a questa magnifica arte. Aveva solo 18 anni e con il passare del tempo, da semplice curiosità, il suo rapporto con i tatuaggi si è trasformato in un vero e proprio lavoro, una passione che ancora oggi possiamo vedere nella cura e nelle attenzioni che dedica ad ogni disegno. Come molti tatuatori ha fatto la gavetta: prima in casa, poi in diversi studi fino ad aprirne uno tutto suo circa tredici anni fa. Da cinque, si è gettato a capofitto nel progetto Lacrimanera insieme all’amico Riccardo.
Lo stile che preferisce è il realistico, poiché lo affascina riprodurre la realtà, con i suoi volumi e tutte le atmosfere che può percepire. Ci dice che la cosa importante è non sentirsi mai arrivati perché, in un mondo che evolve continuamente, se ti fermi resti indietro.

Lorenzo Provvedi

Un tatuaggio di Lorenzo Provvedi

– Perché avete deciso di aprire Lacrimanera?

Perché no?! Scherzi a parte non è una scelta ma è il tatuaggio che viene da te. Come un richiamo. E quando vuoi trasformare la tua passione in un lavoro, prima o poi devi uscire allo scoperto, aprire uno studio o lavorare con chi ne ha uno. E’ un lavoro che permette di conoscere molte persone: ospitare artisti da ogni parte del mondo, e anche farsi ospitare! E’ questa la cosa più bella, oltre che vedere lo stupore della persona che hai appena tatuato.

Immagino che anche per voi non manchino le emozioni. Che effetto fa lasciare i segni della ‘tua arte’ sulla pelle delle persone, per sempre? 

Credo che questa antica arte crei una connessione tra il tatuatore ed il tatuato.
Per riuscire ad interpretare un’informazione riguardante una morte, un amore, una nascita, un’emozione che non ci riguarda direttamente è necessario creare una connessione con il cliente e di conseguenza l’energia che si crea è un’emozione unica. Ma anche quando non esiste una storia precisa dietro ad un tatuaggio, è comunquer appagante leggere negli occhi di qualcuno, la gioia per ciò che stanno guardando.

Riccardo Riccobono

Uno dei lavori di Riccardo Riccobono

– Possiamo definire Lacrimanera Tattoo Saloon come un punto nevralgico di incontro fra vari artisti?

Questo studio in particolare si. Alcuni artisti ospiti hanno una lista di attesa di oltre un anno. E l’aria che si respira qua dentro, come forse avrete notato anche voi, è piacevole. Insomma, oltre al rapporto di lavoro, c’è anche amicizia e rispetto e questo è ben percepibile anche dall’esterno.

-Che tipo di artisti preferite ospitare? Che tipi di influenze  partecipano per rendere  così peculiare lo studio?

La scelta viene fatta sempre tramite una conoscenza personale degli artisti che incontriamo nei nostri viaggi, nelle convention. Come vi dicevo prima, nasce tutto con molta naturalezza, come se il nostro incontro e la nostra collaborazione fossero già scritti.
Ovviamente incide molto la qualità del lavoro dell’artista sulla scelta. Ci piace molto distinguerci dal tatuaggio tradizionale. Preferiamo quindi ospitare persone che hanno uno stile che li contraddistingue.

-Come nasce l’esigenza di dare più spazio all’arte?

Nasce dall’osservazione di questa dimensione (del tatuaggio). In passato il tatuatore non era un’artista ma un esecutore, ad oggi sono gli artisti che si avvicinano a questa tecnica artigianale. Quindi è da qui che l’arte contemporanea si fonde sempre di più a questa dimensione.

L’idea di art farm si colloca dunque in questo contesto?

Lacrimanera è uno studio aperto a tutti e a tutte le forme d’arte. Chiunque, anche non tatuatori, potranno avvicinarsi a questo laboratorio. Questo per far capire che ogni singolo individuo può – se lo vuole davvero – aprire la porta e la percezione della propria arte.

– Come è strutturato?

Una parte laboratorio artistico ed un’altra parte è dedicata alle postazioni per tatuare.

– Che tipi di corsi ci sono? 

Abbiamo creato una programmazione che permetta alle persone di avvicinarsi a tecniche di pittura e di incisione, di ceramica o tecnica del tatuaggio, ma anche di musica e di arte terapia. Attualmente i corsi e workshop sono i seguenti, ma contiamo di poter incrementare la programmazione:

TECNICA DI CARAVAGGIO – ALEX FOLLA

Workshop che affronta lo sviluppo e l’arrivo della tecnica di Caravaggio; dal fondo colorato alla pittura a risparmio, tecnica diffusa dal 1400 al 1600. Con l’uso di pochi colori, l’utilizzo del fondo chiaroscurato e di come lo hanno importato in Italia ed adattato all’indole italiana, facendolo diventare colorato. Pochi pigmenti a base di terra, pochi colori per realizzare tutto.

Un fondo colorato come base di partenza e l’utilizzo della sovrapposizione cromatica per ottenere effetti di trasparenza. Illustrare differenze tra realismo pittorico e realismo fotografico.

Esercitazioni che consistono nell’applicare un colore di partenza di un tono molto più scuro di quello che vorremmo. Il bianco non è assoluto, ma relativo agli altri toni del quadro. Si estrae gradualmente il soggetto dal buio, fino arrivare ad un’altezza luminosa estrema, che porta il soggetto in primissimo piano.

ARTE TERAPIA – ALBUM DI FAMIGLIA – ANNA CAPOLUPO

Studiando il metodo dell’autobiografia come cura di sé di Duccio Demetrio ci si serve di alcuni esercizi da lui proposti per scrivere la propria Biografia, si estrapola un ricordo in particolare e attraverso un processo creativo ci si avvale dell’utilizzo di tutti i materiali necessari alla pittura, scultura, al cucito o qualsiasi altra cosa che sia utile ala realizzazione del processo. Si crea un oggetto che faccia da ponte tra la memoria e la realtà.

TECNICA MISTA – ANNA CAPOLUPO

Si definisce tecnica mista quella tecnica in cui per la realizzazione di un’opera si impiegano materiali diversi e mezzi di vario genere. Durante il corso verrà elaborata la costruzione del proprio telaio, come tirare una tela e prepararla. Un piccolo viaggio all’intero di diverse tecniche, dall’acrilico alla preparazione dei propri colori con i pigmenti, il collage, l’acquerello, lo spray, i carboncini, la china, gessetti e pastelli, su carta su tela e su tavola.

CORSO DI CHITARRA – FRANCO BEFANI

Corsi di tecniche base e stili musicali. Molti programmi e diversi livelli. Si inizierà con un corso principianti dove si svilupperà la conoscenza del proprio strumento, si conosceranno gli accordi e la loro formazione, gli arpeggi e le scale. Si capirà la differenza tra chitarra di accompagnamento e chitarra solista e i corsisti saranno avviati all’improvvisazione. Si arriverà ad essere in grado di suonare i primi piccoli brani in modo autonomo.

DISCIPLINE PLASTICHE/SCULTURA – CRISTIANO GHELLI

Il corso sarà rivolto prevalentemente alla conoscenza e all’uso dei materiali e delle tecniche tradizionali utilizzate nella tradizione plastico-scultorea. I corsisti realizzeranno un primo manufatto tridimensionale con l’ausilio della creta, prendendo spunto da una copia di un gesso storico, successivamente potranno realizzare un proprio manufatto, ispirandosi ad una propria rappresentazione grafica.

TECNICA DEL TATUAGGIO – LUCA NATALINI

Studio del disegno e composizione di tatuaggi new school, teoria e tecnica del colore nell’esecuzione degli stessi.

TECNICA DI INCISIONE – ELISA BAREGI

Corso base di incisione, dove si impareranno a conoscere una ad una le varie tecniche incisorie tradizionali dirette e indirette come: puntasecca, acquaforte, acquatinta, ceramolle e maniera nera, usandole da principio in forma pura e successivamente fuse tra di loro. Il corso sviscererà tutte le varie fasi dell’iter incisorio, dalla preparazione della lastra fino al successivo intervento sulla stessa applicando tutte le varie tecniche e strumenti.
L’uso e la stesura degli inchiostri in fase di stampa andrà di pari passo all’evoluzione della matrice.  Verranno acquisite la tecnica di stampa e la conoscenza della carta sviluppando padronanza anche nell’uso del torchio.

Lezioni di gruppo e/o individuali con possibilità di tiratura della tavola elaborata durante le lezioni. 

– Date le varie forme di espressione, che cosa si intende per arte? Quante sfaccettature di questa sono contemplate?

La parola arte è un po’ inflazionata. Oggi l’arte è puro business gestito da persone che non hanno mai provato emozioni artistiche. Quando crei qualcosa, bella o brutta che sia, fatta male o fatta bene, tu fai i conti con la tua introspezione ed è in quel momento che tu diventi un artista ed è in quel caso che la tua espressione artistica viene fuori. Per questo i miei artisti preferiti sono i bambini perché senza preconcetti né limiti sono puro istinto.
Proprio per questo credo anche che non esistano limiti neanche nelle sfaccettature poiché anche dentro di noi si cela un universo…pensate a quante stelle, galassie, dimensioni ci possono essere …..

Hai detto che questo è un lavoro che permette di viaggiare molto…

Abbiamo partecipato alle convention in Argentina, Cina, Francia, Thaiwan, Belgio, Inghilterra, Svizzera e principalmente quasi tutte le convention di Firenze.

– Progetti per il futuro, aspettative e speranze per Lacrimanera?

Non smettere mai di sognare perché tutto parte da un sogno (Cit. Riccardo Riccobono) 

– Vi occupate anche di questioni sociali?

Abbiamo organizzato diversi Walk-in di beneficenza, nello specifico per il terremoto in Nepal, ad Amatrice ed ora per la costruzione di una casetta in Uganda. Solitamente per questi eventi i ragazzi preparano degli sketch con un prezzo ridotto in modo da poter far “partecipare” più persone e cercare di ricavare più fondi possibili. Nella giornata in questione vengono chiamati gruppi a suonare per intrattenere la serata.

Lacrimanera

Una delle numerose mostre organizzate nello studio

-Grazie mille per le vostre risposte, ci vediamo…al prossimo tatuaggio!

 

I resident:

Lorenzo Provvedi Art Work

Alino the tentacle Art Work

Riccardo Riccobono Art Work

 

Fone Art Work

Bue Art Work

Frenopersciacalli Art Work

Chiara Pina Art Work

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Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

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