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Islanda low cost

 

Esistono dei momenti in cui decidere di partire e dove andare diviene un cosa naturale,cosi è accaduto per il mio viaggio in Islanda. Meta assai costosa penserete e non posso darvi tutti i torti, ma con qualche accortezza il viaggio è diventato realtà ed ora vi racconterò come.

Volo: Avendo a disposizione sei giorni opto per il diretto Roma Keflavik euro 270a/r compagnia Vueling. Prenotandolo ad Aprile per Luglio il risparmio è notevole.
Auto:Il sogno sarebbe stato un fuoristrada per poter guadare i ruscelli, percorrere gli sterrati all’interno dell’isola, ma non si può avere tutto no? I prezzi son proibitivi quindi la scelta ricade su una Nissan Micra , 4 giorni euro 360 euro tramite “Orange car rental”.

Pernottamenti: Come per tutto il resto gli alloggi vanno prenotati con largo anticipo per due ragioni: la prima è che le strutture recettive non coprono la mole di turismo che negli ultimi anni sta arrivando nell’isola ;la seconda ,non ci sono indicazioni sulla strada con scritto hotel o camping,devi sapere dove andare e che deviazione prendere.

Due pc sul tavolo, due smartphone, guida cartacea alla mano è tutto ciò che potete immaginare nemmeno andassimo alla ricerca del santo Gral. Calcolate distanze,soste e tappe obbligatorie prenoto diverse strutture. Costo tot 220 euro circa.

 

Giorno 1:

lo perdo di viaggio,partenza Roma ore 20.00 ed arrivo a Keflavik alle ore 2.00 ora locale. Cambio il denaro contante in aeroporto ,cosa che consiglio di fare subito, ma non cambiatene troppo!

La maggior parte delle spese le pagherete con carta di credito,dalla benzina dove i distributori son automatici e si paga solo con CC al piccolo supermarket vicino al campeggio.

Nel parcheggio dell’aeroporto ci aspetta la navetta del “B&B Keflavik Airport”,servizio gratuito anche ad un’ora cosi tarda. Temperatura 8° e un sole innaturale quasi accecante: siamo in Islanda.

 

Giorno 2:

Sveglia ore 8.00,con la stessa navetta ci dirigiamo di nuovo all’aeroporto dove ci attende un responsabile di”Orange car rental” che a sua volta ci porta al ritiro vettura a Keflavik centro. Sbrigate le pratiche,le raccomandazioni doverose sono queste: attenzione alle pecore ai bordi della strada (vi assicuro aveva ragione) e non fate strade sterrate se non volete rischiare di forare le ruote e rimanere fermi per ore.

Prima tappa turistica Keflavik paesino molto carino affacciato sul mare. Facciamo scorta di provviste in uno dei grandi supermercati(prezzi abbordabili),direzione finale Vik. Ci attendono circa 600 km di strada ed annesse soste paesaggistiche.

Decidiamo di iniziare il giro dalla penisola di Reykjanes passando per Grindavik per poi ricongiungerci alla ring road, strada principale che circumnaviga tutta l’Islanda , dopo una sosta alle imponenti cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss .

Arrivati al campeggio ”Kirkjubaer II Camping Site and Cottages”prendiamo possesso di quello che sarebbe stato il nostro cottage per due notti ,apro il mio sacco a pelo e mi butto sul letto. Stima della prima giornata “on the road” fantastica. Riguardo le foto scrivo due appunti e mi addormento felice e stremata.

Giorno 3:

Direzione laguna di Jokulsarlon ,km da percorrere 400 a/r.  I paesaggi si susseguono in questo viaggio meraviglioso come se stessimo percorrendo stati ed ecosistemi diversi. Si passa da una lunga e sterminata pianura lavica a ridosso del mare(Skeiòaràrsandur) a grandi colline verdi (all’interno delle quali gli islandesi hanno costruito rifugi per il bestiame quasi invisibili ad occhio nudo )fino agli altopiani degni delle più famose saghe cinematografiche.

Laguna di Jokul

Laguna di Jokul

Ora capisco perché numerosi registi e fotografi considerano questa terra meta unica per i loro set.

Alla laguna per euro 80 decidiamo di fare un giro col mezzo anfibio, sono le 20.00 ma il sole è ancora alto in cielo.

Al ritorno ci fermiamo al ristorante accanto al Camping, per farla breve zuppa di cavolo 15 euro ,cara ma buona e potevi fare il bis!

 

Giorno 4:

Direzione Reykjavik passando per le fantastiche cascate di Gullfoss, tappa doverosa in questa vacanza: km da percorrere circa 300.

In mezzo al nulla sulla spiaggia di Solheimandur giace una vecchia carcassa di aereo USA caduto. Se non conosci il sito puoi tranquillamente passarci davanti credendo sia solo un’area di sosta. Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge il relitto, luogo di grande fascino e poesia.

Ripartiamo verso Geysir e il paesaggio cambia di continuo. Qui le mani dell’uomo si vedono sul territorio, sicuramente meno selvaggio in confronto alle lunghe distese laviche trovate fino ad ora ed ai grandi ghiacciai, serre e fattorie piccoli insediamenti!

Passato Gullfoss ed Parco Naturale di Pingvellier, patrimonio mondiale dell’UNESCO,ci dirigiamo verso Rekyavik. La città si affaccia su una grande baia, sulla sinistra scorgo gli alti palazzi, sulla dx le montagne li guardano come a ricordare chi è la vera padrona di questa terra: la natura incontaminata.

Questa notte dormiremo a casa di Hjordis, prenotata col sito Air b&b. Scegliamo di andare a cena nella zona del vecchio porto come consigliato da Hjordis ed entriamo al ristorante “Kopar”. Si rivela un’ ottima scelta: piatti di pesce squisiti e ben serviti(tot speso euro 130 circa in due). Giro in centro per una veloce birra ed è già ora di andare a dormire!

 

Giorno 5:

Esploriamo Reykiavik!

Le cose da fare sono molte e noi abbiamo solo una giornata, il volo di ritorno sarà la notte stessa alle 2.00. Il programma prevedeva un giro di tre ore in barca per vedere le balene, ma il mare grosso ce lo impedisce. 80 euro risparmiate.

Decidiamo di investire questi soldi in un altro buon pranzo di pesce al Forettabarinn, speso circa 100 euro in due. Sosta all’osservatorio che sovrasta Rejkiavik, capitale piccola ma moderna e in continua evoluzione.

L’ultima tappa è la Blu Lagoon, parco termale, volutamene e lasciato per ultimo. Arriviamo alle 18.30 (importante va prenotata dall’Italia anche questa mesi prima perché senza è impossibile accedervi e pagata in anticipi con CC) costo 76 euro a testa.

Ore 22,00 doccia e direzione Kefalvik città per restituire l’auto. L’addetto ci riaccompagna all’aeroporto,lo salutiamo con la promessa di rivederci presto e restiamo in attesa del volo per l’Italia.

Tiro le somme!

É ora di tirare le somme del mio viaggio low cost : costo volo 270 ,auto+ benzina 300, pernottanti vari 220, pasti 200 euro circa ,souvenir euro 40 ,Blue lagoon 76 euro.
Totale speso euro 1000 circa a testa , km percorsi più di 1400.

Grazie a Francesco, il mio ragazzo e compagno di avventure, che ha reso tutto più divertente.. ma non affidate la cartina in mano ad un uomo!

Consigli utili:

Munitevi di un serio paio di occhiali da sole,la luce perenne potrebbe darvi molto fastidio. Munitevi di giacchetto anti-vento,scarpe da trekking e una buona macchina fotografica: nessun smartphone sarà all’altezza dei panorami che vi attendono.

Munitevi di una cartina cartacea dove son segnalate le strade sterrate: molte iniziano asfaltate per finire poi con uno sterrato difficile da percorrere senza un 4×4. Fate subito un rifornimento provviste: le distanze sono enormi in Islanda e rischiate di non trovare anima viva per centinaia di km.

Il costo del cibo è alto ma compensate con il fatto di non dover pagare nulla per vedere le attrazioni che vi circondano.

 Prima regola: non ci sono regole!

Ora… potrei darvi mille consigli su cosa fare dove andare in Islanda come la migliore delle guide ma non lo farò: mi son limitata a descrivere ciò che ho fatto io ed ho cercato di darvi delle indicazioni generali che possono esservi utili.  Il viaggio è il vostro quindi decidete voi dove quando e perché.

Io sono una persona cui piace programmare ,ma anche noi abbiamo modificato l’itinerario giornaliero diverse volte,quindi… siate liberi di bere un caffè in mezzo al nulla in un “bar”solo perché una signora vi ha consigliato quel posto e solo a trovarlo ci avete messo due ore e siete finiti in mezzo al nulla, circondati da cavalli e prati verdi.

 Siate liberi di fermarvi a parlare con gli abitanti del posto perché sono persone disponibili pronte ad aiutarvi (noi siamo stati fortunati). Siate liberi di dare un passaggio ai numerosi ragazzi/e che visitano in autostop in queste terre.

Siate liberi di suonare ad ogni pecora che vedete al bordo strada per paura che si scontri contro la tua piccola auto, siate liberi di restar seduti accanto ad un ruscello per un ore ad ascoltare il rumore dell’acqua, siate liberi di levarvi le scarpe ed entrate nel mare artico per sentire le acque gelide del nord.

Siate liberi di passeggiare su i ghiacci e vedere le foche che fanno capolino dall’acqua. Siate liberi di volerci ritornare perché il nord vi aspetta insieme a tutte le meraviglie che l’Islanda ancora vi deve mostrare. Siate liberi di partire e di esplorare,siate liberi in una terra magica e selvaggia tutta da scoprire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Benedetta Moschini per TriBlog

One Comment

  1. A nome del mio gruppo Facebook ' Amici dell'Islanda' e della Pagina Islanda.it faccio i miei complimenti a Benedetta per il suo racconto, le foto e la cura di tutto il suo Blog.

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