gaia

Vi voglio parlare di un progetto che mi sta molto a cuore, che è nato un po’ per caso ma che si sta lentamente concretizzando. Grazie alla generosità di tante persone sono riuscita a raccogliere una piccola ma grande somma di denaro con cui verranno acquistati alberi. Già, alberi l’ultima risorsa che ci è rimasta per tentare di mitigare gli effetti del surriscaldamento globale.

GAIA: PIANTIAMO ALBERI PER MITIGARE IL CLIMA!

E’ un progetto (in evoluzione) di rivegetazione. La rivegetazione è l’azione antropica – provocata dall’uomo – volta ad aumentare gli stock di carbonio in un sito.                

Perché un progetto di rivegetazione?

I cambiamenti climatici sono causati dalle attività umane. Negli ultimi decenni il così detto “effetto serra” ha causato l’aumento delle temperature provocando reazioni a catena come lo scioglimento dei ghiacciai e l’acidificazione degli oceani.
Carbonio ed ossigeno creano il biossido di carbonio o anidride carbonica, indispensabile per la crescita delle piante ma principale gas serra prodotto dall’uomo.
Il carbonio è ovunque in natura, attraverso il ciclo del carbonio viene trasformato in ossigeno attraverso la fotosintesi. Suolo, oceani, biosfera ed atmosfera vengono definiti pozzi di assorbimento del carbonio.
Se l’atmosfera è satura di gas serra, gli oceani diventano sempre più acidi e le foreste ed i combustibili fossili diminuiscono, il suolo rimane l’unico elemento in grado di assorbire anidride carbonica.

In pratica l’unica speranza per noi è quella di piantare alberi, tentando di mitigare almeno in parte i danni provocati proprio dalle attività umane.
Un aumento della vegetazione, inoltre, avrà effetti positivi sulla biodiversità, spezzando l’idea della monocultura a cui siamo abituati: vita che è andata perduta sopra e sotto al suolo.

Come lo facciamo?

Piantare nuovi alberi significa catturare carbonio nel sottosuolo, dove può rimanere per migliaia di anni. Questo è ritenuto da molti un valido strumento per contrastare il cambiamento climatico. Numerosi stati stanno investendo ingenti somme in progetti di riforestazione ma credo che ognuno di noi possa fornire il proprio contributo alla causa. E’ un progetto in evoluzione che sicuramente necessiterà di tempo. Probabilmente dedicheremo una giornata a maggio per alcuni trapianti per una giornata di agricoltura sociale per poi iniziare con il vero progetto a fine estate.

Dove lo facciamo?

Inizialmente la piantumazione è prevista in un terreno di proprietà. In questo modo avrò la possibilità di controllare le piantine ancora giovani ed eventualmente agire in caso di bisogno. Credo che sarebbe bello se partecipassero anche altri soggetti privati o associazioni. Più connessioni si riescono ad instaurare e meglio sarà. Non credo di disporre di abbastanza terra per ospitare tutte queste piante! Insomma, può partecipare davvero chiunque! Sia fisicamente, aiutandomi a piantare gli alberi, che solidamente attraverso una piccola donazione. Chi ha un giardino o un po’ di terra qui vicino potrebbe candidarsi per diventare custode di alberi.

 

Acquisto piante e rendicontazione. Le piante verranno acquistate sia dai vivai regionali che da altri vivaisti interessati a collaborare. Le spese verranno rendicontate e saranno disponibili per coloro che vogliono visionarle.
Tipologie di alberi. Prediligeremo alberi ed arbusti per la loro capacità di fissare il carbonio nel terreno, ma anche per altre importanti funzioni come ad esempio fornire foraggio e riparo alla fauna (ormai sempre più assente nelle campagne), migliorare il suolo, fornire nettare per insetti impollinatori. Daremo particolare importanza alle specie autoctone del bacino del Mediterraneo.

 

Alessandra Tognoni