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Brick Lane è sicuramente uno dei posti che preferisco a Londra. Tutte le volte che vengo qua mi sembra di entrare in un luogo dove il tempo per un attimo si ferma e riparte più caotico e confusionario che mai.

Esploriamo Brick Lane

Detta anche Banglatown, si caratterizza per l’altra presenza di immigrati sud-asiatici ed i cartelli sono scritti per metà in inglese e per metà in bengali. Lunga circa 1 Km, ospita popolarissimi ristoranti indiani, il famoso market ed i graffiti che rendono questa zona più magica.

Penso che proprio i graffiti siano l’attrazione principale di questa zona e famosissimi artisti hanno offerto il loro contributo sui muri di Brick Lane.

Tuttavia anche il mercato è veramente fantastico e multiculturale. Puoi mangiare qualsiasi cosa tu voglia, proveniente da qualsiasi parte del mondo.Consiglio vivamente di provare la cucina indiana, ma attenti alle spezie!

Qui gli indiani cucinano molto speziato e quando dicono che un piatto è piccante, bene, prendete la vostra concezione di ‘piccante’ moltiplicatela per 10 ed otterrete quello che per un indiano è leggermente piccante…

Per gli amanti dello shopping, ci sono milioni di vintage shop. Io che sono un’appassionata, dopo essere stata a Camden Town pensavo di aver visto tutto, ma invece no. Brick Lane regala gioie.

Tips e dintorni

Io consiglio di arrivare  dalla parte di White Chapel station, che trovate sulla District line (quella verde) oppure sull’Hammersmith and City Line ( quella rosa e la più lenta della storia) oppure tramite la Overground ( quella arancione).

Da qua, bastano due passi ed è velocissimo arrivare all’entrata della via principale.

Consiglio questa uscita perché la camminata porta verso la zona di Shoreditch e Liverpool St. e quindi se spendete la mattinata e l’ora di pranzo gironzolando per i mercatini, arrivate precisi precisi per l’ora dell’aperitivo nell’altra zona che è piena di localini particolari.
In più potrete conciliare anche la visita agli “Old Spitafields Markets” che sono fra i più vecchi e conosciuti market di Londra.

Street art

Come già detto possiamo dire che Brick Lane è come una galleria d’arte a cielo aperto. Ci sono tantissime guide con l’indicazione della via esatta dove trovare un famoso artista in particolare. Tuttavia se tornate a distanza di tempo non date per scontato di ritrovare tutto come l’avevano lasciato!!

Tutto cambia ed è in continuo movimento come l’arte stessa.

Ogni spesso vecchi murales vengono coperti con nuovi, nuove installazioni vengono applicate e ogni giorno c’è sempre nuova arte. Oggi ho visto che rispetto l’ultima volta ci sono andata hanno aggiunto delle installazioni 3d in giro che secondo me sono geniali!


GLI ARTISTI

La lista degli artisti è veramente lunga; Martin Ron, Space Invader,David Walker,C215,Alex Senna, ROA, Phlegm,Ben Wilson, El Mac…

Nei prossimi articoli prometto andrò a caccia di disegni per tutta Londra, oggi mi limito velocemente ad approfondire gli autori che preferisco che possiamo trovare a  Brick Lane.

Banksy

Come si fa a non  adorare Banksy? Io personalmente sono diventata matta a trovare questi dipinti, comunque nella zona ce ne sono 3:

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I primi due si trovano nella parte esterna del locale chiamato “Cargo” a Shoreditch  e la macchina la potete facilmente trovare in Handbury Street più verso White Chapel.
Banksy è sicuramente imperdibile e famosissimo, i messaggi che propaganda con la tecnica dello stencil, sono prorompenti ma non condivisi ed apprezzati del tutto. Infatti gran parte dei suoi disegni che hanno fatto la storia sono stati coperti.

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Esempio in Chalk Farm “the maid” by Banksy

Ma le idee sono potenti e non basta un po di vernice per cancellarle.

 Banksy è il più ricercato ma tuttavia ci sono anche altri artisti che sono fantastici e meritevoli.

Stik

Artista inglese che stilizzando persone e figure lascia il segno ed è facilmente riconoscibile il suo stile. La sua zona originaria è Hakney ed è diventato famosissimo per il gigantesco dipinto di 40 metri in Acton (west London) intitolato “the big mother”. Tuttavia nella zona di Brick Lane ha moltissimi disegni ed è facile trovare una sua opera.

 The Nomadic Community Garden

Una cosa da visitare assolutamente è il giardino/museo.

Confesso che all’inizio non avevo capito bene di cosa si trattasse e sembrava un posto un po’ abbandonato, ma con qualche ricerca ho scoperto che è un vero e proprio giardino dove è in atto un progetto.

Si chiamano “Nomadic community gardens”.L”ingresso è gratuito, vi si accede da Allen Gardens e c’è un percorso per girare tutto il giardino che consente di vedere tutte le opere d’arte racchiuse al suo interno.

Il loro obiettivo è quello di creare un “third space” ovvero una spazio oltre la casa ed il lavoro. Chiunque può attivamente contribuire e diventa uno spazio creativo dove riunirsi. Vogliono enfatizzare come la creatività sia un po come un ponte di connessione fra diverse culture, diverse storie e diverse persone.

Tutto naturalmente in chiave eco-sostenibile e riciclabile.

Espressioni d’arte alternative

Qualcuno ritiene che la Street art non si possa considerare vera e propria arte. Io la adoro e penso non si debba rispettare una certa etichetta perché possa essere rientrare nella  categoria arte. Tutto è arte. Anche l’aria che si respira in questo in Brick Lane è arte.
Una cosa molto tipica per esempio, sono dei piccoli bar, minuscoli con massimo una decina di tavoli. Si respira un’aria familiare, le sedie sono tutte diverse, i tavoli in legno grezzo sono addobbati con fantastiche torte, muffins e dolcetti per accompagnare l’ora del tea. Divanetti ricavati con materiali riciclati sono un po il pezzo forte dell’arredamento di questi posticini.Questo sottofondo un po retrò fa da scenografia ad incontri fra vecchi amici, nuovi amanti e colleghi di lavoro che ne approfittano per fare brainstorming e lavorare a qualche progetto. La ricetta prevede l’obbligatoria tazza di breakfast english tea caldo fumante.

Quasi ovunque trovi la wifi e la presa sotto il tavolo per ricaricare il pc. I migliori hanno anche un sottofondo musicale jazz.
Beh, come possiamo non dire che anche questi posti non sono di per sé espressione di arte?

A me fanno stare bene, nutrono il mio lato creativo, ed è proprio da uno di questi che oggi sto scrivendo il mio articolo. La gente intorno a me è assorta nel suo lavoro, io nel mio. La giornata è un po grigia, ma io sono al calduccio,  con un sottofondo di buona musica, infuso pepper mint, fetta di torta al cioccolato  e sono felice.

Oggi io e Londra siamo in sintonia. Oggi la nostra è una storia d’amore.

Da Londra per oggi è tutto! xxxx

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

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