IMG_1992

Questa breve storia è dedicata a tutti coloro che sono stati “gabbati” dai propri genitori, che sono veri assi nel farsi i film mentali ed hanno fantasia a profusione. A coloro che, come me, non capiscono alla prima, gli indizi che la vita gli suggerisce.

C’era una volta..

In un giorno di sole, uno come tanti, decido di andare a fare un passeggiata per le campagne circostanti. Il mio fedele compagno di viaggio Dylan Dog (il mio cane) è pronto e scattante: non vede l’ora di correre libero a caccia di avventure, farfalle ed animaletti.

Felici e contenti, ci stiamo per mettere in marcia, quando una voce dalle retrovie ci domanda: “Hey! Ma andate a camminare qua vicino? Posso venire anche io?”

Chi poteva mai essere secondo voi?

Ebbene si, vi ricorderete bene di Milvione, ma per chi non lo sapesse, è mio padre.

Tra le varie caratteristiche che vi avevo già elencato, i suoi interessi un po’ bislacchi, ed il suo carattere super socievole, ha il tempismo di saper cogliere l’attimo. 

Perchè gli va riconosciuto, soprattutto quando c’è del cibo in giro, lui si manifesta, si palesa, come se  avesse un sesto senso. Ma in  questa occasione non c’era del cibo di mezzo! Anzi! Nell’aria c’era piuttosto il sentore di esercizio fisico ( al quale è repellente).

Al che, un po’ sorpresa, facciamo un patto: stabiliamo che era vietata l’assunzione di sostanze alimentari, che la camminata in questione sarebbe durata almeno più di 5 minuti e soprattutto era assolutamente fuori questione lamentarsi sul fatto che avremmo camminato più dei 5 suddetti minuti.

Stabilito questo, siamo pronti per partire verso l’infinito ed oltre.

La campagna circostante

Finalmente si parte..

Passano 20 secondi e lui è ancora in silenzio.

Mi inizio ad insospettire. Lui sta zitto solo mente mastica..

Lo controllo velocemente e mi accorgo che è totalmente assorto nel paesaggio.

Bene, possiamo goderci la natura.

Tuttavia, vi potrete immaginare anche voi che stavo cantando vittoria troppo presto, infatti dopo appena un secondo, abbozza un mezzo discorso filosofico sul senso della vita, fisica quantica ed alchimia. Eccoci. Lo sapevo, era in arrivo il momento del fatidico “pippone”.

Paura scampata, era solo un preambolo!

Per mia fortuna, quello che sembrava essere un “pippone” di portata mastodontica, era soltanto l’introduzione ad un discorso  più interessante e meritevole di attenzione. Continuando a guardarsi intorno  ed ammirando la ‘campagna’ , comincia dicendo:

Vedi Giulia, un giorno, tutto questo sarà tuo.

Confesso che per un attimo,il Re leone che è in me, è venuto fuori. Rimango perplessa, comincio a riflettere su questa frase, sembra di per se molto semplice ma è ricca di significato.

Già, perché ha senso. Sono figlia unica, ha decisamente senso.

Continuiamo la passeggiata, ci facciamo trasportare dalla natura e ci godiamo la bella giornata di sole.

Campo all’Olmo.

Tempo di rientrare a casa.

Siamo quasi arrivati, passiamo davanti al capannone dei macchinari agricoli e rieccoci, lui si guarda intorno ed esordisce ancora con:

Vedi Giulia, un giorno, tutto questo sarà tuo…

Chi mi conosce sa che io adoro ‘armeggiare’ con gli attrezzi, costruire cose,recuperare oggetti in disuso, restaurare mobili, quindi non mi sono scomposta più di tanto. Ho pensato “bella storia!” avrò un capannone tutto mio ed avrò lo spazio per i miei progetti creativi!

Overview del capannone.

Euforica mi perdo nei miei film mentali.

Tuttavia, svoltando l’angolo ed incappando in un  vecchio trattore lui rincara la dose con:

Eh si, ed anche questo sarà tuo, e la motozappa, ed il trincia stocchi, la bobina da irrigazione e l’erpice a disco…

Ok, ho capito l’antifona.

Il vecchio trattore..

La situazione ci stava scappando di mano. Questa storia del “tutto questo sarà tuo” era una fregatura! Era chiaro.

Mi tornano alla memoria quegli insegnamenti di un tempo, quei momenti “padre-figlia” che ora avevano un senso ” Vieni Giulia, ti insegno a guidare il trattore..” oppure ” Oggi tagliamo la legna..”.

Ed infatti..

Mi sono confrontata con le mie amiche e quasi nessuna ha dimestichezza con  una saldatrice, usare una motosega e tanto meno sa da cosa è composta la miscela.

Mi sarei dovuta insospettire già da molto tempo.

Imparate la lezione anche voi cari amici, non fatevi fregare!

Nel frattempo il tempo passa ed ho ricevuto il mio primo regalo di natale.. una levigatrice per legno a nastro…chissà che cosa mi sta suggerendo la vita…

Quando il tuo cane capisce la situazione e cerca di consolarti..

Lo scopriremo nelle prossime puntate.. per ora è tutto.. vado dare la prima passata di primer sui portelloni!

… stay tuned!

xxxxxxxx

Fulce

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.