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Vuoto, Bisogno, Desiderio: connessione con l’anima.

Hai la sensazione di dover completare un “qualcosa che manca”?

Ogni sofferenza è generata da un  bisogno. In realtà questa necessità è una mancanza, un vuoto. Il più grande vuoto è proprio dentro di noi:  lo sentiamo, sentiamo di essere incompleti, soli e isolati. Se non lo sentiamo non è perché  siamo “oltre”, solo che ci siamo anestetizzati con tanti concetti intellettuali che gonfiano l’ego, per superare la paura che lo stato di mancanza ci incute.
Siamo anime momentaneamente separate dallo stato di unione totale, sofferenti perché dimentiche della nostra vera natura. Il bello è che se fossimo veramente separati, saremmo delle singole Unità e non potremmo soffrire di separazione!
Soffriamo perché in realtà la separazione è una distanza. Se siamo distanti vuol dire che siamo connessi, con tutto e con tutti. La sofferenza di separazione è il linguaggio dell’anima che, aldilà dell’inganno di Maya, ci fa capire che facciamo parte di un Tutto e proveniamo da Una Unità .
Il senso di vuoto e solitudine è il nostro grande potere di aprire il cuore, il potere spirituale.

Così lo spiega Shiv Charan Singh, nel libro  “Lasciati guidare dai numeri”. Questo è un piccolo estratto  semplificato:

Abbiamo visto, parlando del 1° Chakra,  come l’anima è un SEME dentro di noi, custodito nell’immobilità dell’elemento Terra. È la nostra essenza che contiene al suo interno tutta l’informazione, la formula primitiva e il potenziale latente. L’elemento Terra è statico, non conosce se stesso, e noi non siamo consapevoli dei doni che abbiamo, contenuti nella nostra essenza primaria. Le emozioni della terra sono di solito profondamente addormentate, come rocce, e vengono rilasciate lentamente nel corso di un lungo tempo di consumazione oppure  per una frattura improvvisa.
Attraverso l’elemento acqua (2° Chakra), il Seme dell’anima prende vita e mette Radici. L’acqua è un conduttore di Energia,  l’elemento che nutre le radici. Possiamo vivere mesi senza cibo ma solo pochi giorni senza acqua.
Le radici dell’anima sono infinite, e l’anima è radicata nell’infinito. Tuttavia non sperimentiamo il nostro legame con l’infinito: è questa la nostra più grande debolezza che crea il senso di un grande (infinito) divario , o vuoto, nelle nostre vite. Cerchiamo di riempirlo con ogni sorta di maniera meccanica, medica, emozionale psicologica, intellettuale, ma nessuna di queste soluzioni dura per sempre. Se potessimo scoprire che il vuoto stesso è la connessione, la relazione con l’anima (non sentiremmo il vuoto se non fossimo connessi: il vuoto è una Distanza, non una separazione), allora lo saluteremo come la nostra più grande forza Spirituale.”

La meditazione del giorno: 

ENERGIA – CREATIVITÀ – PROSPERITÀ.

Vi presento una sequenza formata da 3 esercizi che aggiusta la proiezione della  nostra psiche rendendoci forti e vincenti.
Rispettate i tempi indicati nelle pause tra le fasi, che sono importanti quanto gli esercizi stessi.

Esercizio 1: ENERGIA.

Braccia sollevate aperte a V.
Piegare le dita. Premere le punte delle dita alla base delle dita stesse. Pollici puntati verso l’alto. Comincia il “Respiro di Fuoco“, muovi bene l’ombelico dentro e fuori (ricorda che con l’espiro l’addome è ritratto in dentro).
Continua per 3 minuti.

Posizione da mantenere durante il respiro di fuoco

Poi Inspira e trattieni per 15 secondi.
Mentre tieni, comincia rapidamente ad aprire le mani e poi chiuderle a pugno, alternando il pollice dentro e fuori le altre dita.

Poi, con le mani in posizione iniziale, lentamente porta i pollici ad unirsi al di sopra della testa.
Il  tempo di tutto questo movimento è quanto puoi trattenere il respiro.
Espira con energia mentre abbassi le braccia disegnando un arco intorno a te.

Rimani seduto e respira lentamente per 1 minuto.

Mantieni questa posizione per 1 minuto.

Questo esercizio ti rivitalizza, cambia il tuo orientamento energetico, rafforza il tuo carisma e ti rende radioso.

 

Esercizio 2: CREATIVITÀ.

Questo esercizio attiva il fuoco in voi e la vostra creatività.
Porta i Pugni ai lati del petto, con i gomiti che puntano dietro.
Amplia il tuo petto.

Posizione di partenza per la seconda meditazione: la creatività.

Fai 5 respiri profondi, poi inspira e tieni l’aria dentro.
Trattenendo il respiro comincia a dare pugni in maniera alternata in avanti, finché puoi trattenere.

Seconda fase: “tira pugni”.

Sii potente.
Espira in posizione iniziale.
Ripeti tutto 3 volte.  Arrabbiati mentre lo fai!

Poi rimani seduto, occhi chiusi, respira più lento che puoi per 2 minuti.
Stirati e rilassati.

 

Esercizio 3: PROSPERITÀ.

Siedi con la colonna dritta.
Concentra lo sguardo: focalizza  o il centro del mento con gli occhi chiusi, o la punta del naso con gli occhi semichiusi.

Inspira e tieni il fiato, apnea piena; mentalmente recita  “I am bountifull, I am blissful, I am beautifull”
(sono generoso, beato, bello).
Espira e trattieni l’apnea vuota, mentalmente recita “Excel, Excel, Fearless”.
(Eccelli, Eccelli, Senza Paura).  Durata? 3 minuti.

Questa combinazione di tecnica respiratoria e potenti affermazioni, creano una vibrazione nella nostra mente che apre la porta della prosperità.

Pratica liberamente questa ultima parte, più volte al giorno per 3 minuti. Se credi puoi scegliere di recitare altre frasi che ritieni più adatte a te.

Completare la sessione al meglio?? Ecco a voi  la MEDITAZIONE PER ESSERE SODDISFATTI Ed A VOSTRO AGIO.

È una meditazione perfetta e meravigliosa per la sua semplicità.
Porta a sviluppare un sentimento di benessere e di contentezza, dovuto alla percezione del nostro Sé.
Si dice che gli occhi e le mani (tatto) sono  porte da cui l’anima si affaccia al mondo.
In questa Meditazione gli occhi sono semiaperti, le mani sono visibili ai margini del campo visivo. Siamo quindi ben svegli e nella totale presenza; la mente non può divagare,  viene riportata alla visione delle mani, alla realtà del momento presente.

Si consegue “Santosha“: una delle “osservanze” da perseguire (Niyama) che sono alla base del sentiero dello Yoga.
Santosha vuol dire contentezza: gratitudine, accettazione, calma,  sia di fronte al successo che al fallimento.
Contenti e grati  perché a contatto con il proprio Sè Superiore.
Contenti di niente, solo di Essere il Sé.

In posizione facile, spalle rilassate, braccia lungo il corpo, gomiti piegati.
Mani separate di circa 20 cm a livello del centro del cuore.
I maschi hanno la mano destra con il pollice e medio a contatto.
La mano sinistra ha il pollice e mignolo a contatto.
Le unghie non si toccano.

Le femmine invertono la posizione delle due mani.
(Mano Dx, pollice e mignolo insieme; Mano Sx, pollice unito al medio).

Le dita puntano in avanti e si trovano proprio al livello dei capezzoli.
Palmi rivolti l’uno verso l’altro.

Occhi: un decimo aperti.
Lo sguardo è fisso in diagonale avanti , le mani si  trovano ai lati del campo visivo.

Respirate normalmente, consapevolmente, per 11 minuti.

Per finire.
Inspirate ed alzate un po’ le mani e fatele ruotare velocemente per tutta la durata del respiro.
Ripetete altre due volte.
Poi ispirate stringete forte i due pugni.
Rilassate

Questa meditazione sviluppa in voi un sentimento di benessere e contentezza.
Essa lavora per equilibrare il cervello e rinforza la vostra capacità interiore di essere in contatto permanente con la vostra coscienza più alta.

È una delle cinque meditazioni date specificatamente per prepararsi ad attraversare i tempi difficili della nostra epoca e per apportare l’equilibrio mentale.

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