30656692_1793566154286426_2022230092272369664_n

Una festa in onore del carciofo, tra tradizione e innovazione!

Li hanno sempre chiamati “i carciofai”, un po’ per scherzo, un po’ per dispetto, ma in quel di Venturina ne vanno davvero fieri delle origini contadine e allora niente di meglio di dedicargli una giornata di festa!
In fin dei conti questo è uno dei prodotti agronomici tradizionali più famosi della nostra zona: Il carciofo violetto della Val Di Cornia. Tenero e gustoso, pieno di qualità organolettiche. Mi sembra un ottimo motivo per esserne orgogliosi!

Il carciofo Violetto della Val Di Cornia

Il carciofo Violetto della Val Di Cornia

Sei venturinese se…. adori il carciofo pride!

Questa festa è giunta alla quinta edizione e gli organizzatori di Sei Venturinese se… hanno deciso di superarsi.

Ci sarà il consueto mercatino di prodotti artigianali e ci saranno le prelibatezze a base di carciofo e non, che potrete gustarvi durante tutta la giornata. Ma la vera novità consiste nella  #corriAcolori: una corsa non competitiva dove l’importante non è vincere ma divertirsi.
Possono partecipare tutti, adulti e bambini, sportivi e non, di sicuro tutti coloro che hanno voglia di vivere un’esperienza unica e indimenticabile.

Le uniche due semplici regole da seguire sono: vestirsi di bianco alla partenza e arrivare alla linea del traguardo totalmente a colori, 5 KM all’interno di Venturina Terme. La partenza è prevista per le ore 10,30.
Iscriversi è facile, basta recarsi presso il negozio Variety Shopping e presso il negozio Merceria Paponi con 5 € darai la possibilità di far crescere il conto #mettiAMOciinmoto, l’importantissimo progetto di cui avevamo già parlato anche tra le nostre pagine.

Infine, come ogni anno, ci sarà ottima musica ad allietare i giovani e meno giovani. Nel pomeriggio sotto la speciale guida di Sara Chiarei, Monte Solaio e Salvapiano Holiday Ranch presentano il concerto di Parranda Groove Factory e Musica da Ripostiglio. 

Se anche voi amate il carciofo in ogni sua forma non ci sono scuse!

Vi consiglio caldamente di tenervi liberi per il 29 aprile e fare un salto alla Venturina: un paese piccolino ma dal cuore grande e sempre in fermento. Dove si trova sempre un motivo per festeggiare e per fare del bene. Tutti insieme.

 

Per rimanere in tema vi lascio con questa poesia!

Ode al carciofo – Pablo Neruda

Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all’asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l’origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l’osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.