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Come sapete la città di Napoli occupa un posto speciale nel mio cuore. Perciò quando ho saputo che i Barabba suonavano nella mio paesello, nel mio locale preferito, ho avuto subito voglia di intervistarli per conoscerli meglio e presentarli così al grande pubblico! 

I Barabba saranno ospiti al Neibar di Venturina sabato 28 aprile

I Barabba saranno ospiti al Neibar di Venturina sabato 28 aprile

 

Chi sono i Barabba? Vogliamo sapere tutto di voi: nome, età, strumento suonato…

Toto Traversa, Chitarrista e compositore, suona nei Barabba da appena 8 mesi, polverizzando, con lavoro e passione, quelle che erano le aspettative e le tempistiche. La sua è una storia particolare, perché entra nella band da fan, seguiva da tempo il gruppo, e dopo una serie di avventure ne entra a far parte, arrivando a formare la formazione ufficiale.

Riccardo De filippis classe 1990 da sempre amante del billy si laurea in biologia dopodiché decide di dedicarsi a tempo pieno al progetto barabba. Il primo strumento che lo rapisce e’ il pianoforte sul quale passa un po di tempo ma la voglia di testare se stesso lo spinge a cimentarsi nella semi batteria rockabilly per questioni di divertimento e praticità! 

 Antonio Barberio classe 92 laureato in ingegneria elettronica, suona il contrabbasso nei Barabba da sempre. Dona il colore necessario affinché il genere possa essere riconoscibile con uno slap davvero unico! Di grande importanza in sala incisione per la cura degli arrangiamenti , Antonio vive di musica e non si stanca mai!
Da quanto tempo suonate insieme e come siete arrivati al rockabbilly?
 
Il progetto Barabba nasce nel 2011. Rockabilly è una parola composta dall’unione di “rock and roll” e “hillbilly” (termine dispregiativo che in senso generico, significa cafone di campagna). È un genere musicale sviluppatosi nei primi anni cinquanta, ed è una delle prime forme di rock & roll, fuso insieme ad altri generi quali bluegrass, country, boogie woogie e Jazz, originaria del sud degli Stati Uniti.
 
Avete finito di registrare il disco…..soddisfatti?
 
Le registrazioni del disco sono terminate, e l’album a parer nostro è una vera bomba. A breve sarà anticipato dall’uscita di un video che ne sarà il primo singolo estratto.
 
Progetti futuri per i Barabba? Qual’è il vostro sogno nel cassetto?
 
I progetti futuri sono quelli di portare la nostra musica in giro per l’Italia e, perché no, anche all’estero, e farla conoscere a quante più persone possibili. Questo per noi non è un hobby, o un passatempo, ma un esigenza e una grande passione, per questo ce ne occupiamo a tempo pieno e vogliamo far sì che diventi quanto prima la nostra vera professione, che ci permetta di camparci ma soprattutto di continuare a farlo ancora per molto tempo.
 
Siete riusciti ad essere fedeli a ciò che volevate essere quando avete iniziato a suonare, o come è successo ad altri, avete dovuto piegarvi alla logica del mercato?
 
Ovviamente il nostro genere non è proprio lo standard di musica che va di moda oggi, è una musica vecchia, d’oltreoceano, che però non muore mai.
Abbiamo ricevuto proposte di persone che volevano ‘cambiarci’, noi abbiamo deciso di restare come siamo, e di portare avanti la nostra personale formula, cioè mantenere queste sonorità rock n roll ma di renderle attuali e moderne, con testi in italiano e in dialetto, che sanno sia pungere, sia allietare, e quando serve indignare. Pensiamo di farlo bene, e di essere in pochi a fare quello che facciamo, quindi ci puntiamo molto.
 
Sabato prossimo suonerete al Neibar di Venturina…cosa dobbiamo aspettarci?!
Non vediamo l’ora di esibirci in una nuova città, davanti ad un pubblico nuovo, paesaggi nuovi ma soprattutto prospettive nuove. D’altronde ciò che dona felicità e’ la voglia di conoscere e presentare i propri lavori sempre più lontano!
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