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Quella che vi racconterò oggi, è la storia di Artur, un ragazzo speciale che ho conosciuto sulla spiaggia di Baratti.

A quel tempo lavoravo al bar di Bagno Baratti e quasi tutti i giorni, si presentava puntualmente questo ragazzo per chiederci dei sacchi neri per lo sporco: tempo di un paio d’ore e li riportava tutti pieni di plastica e vari detriti.

Mi ha molto incuriosito questo strano hobby ed ho deciso di scoprirne di più.. 

Scatta l’intervista!

Arthur vive a Parigi. Da 10 anni a questa parte viene in Toscana per trascorrere le vacanze.

“Inizialmente passavo il mio tempo sdraiato sul lettino prendisole e poiché sempre stato un tipo iperattivo,ho iniziato a noleggiare la canoa. 

Nonostante andassi sempre più lontano, nonostante mi prefiggessi obiettivi sempre più ambiziosi, la sensazione di fare qualcosa di vano mi affliggeva.”

Mi sentivo un po’.. inutile.

Una delle parole che rispecchiava il mio stato d’animo era certamente ‘vano‘, senza uno scopo ben preciso,senza un obiettivo, una meta: stavo sprecando il mio tempo.

Ed è così che, un giorno, ho iniziato a raccogliere un po’ per caso della spazzatura  che galleggiava nell’acqua.

La cosa è iniziata totalmente per caso. non sapevo dove mi avrebbe portato ma liberare il mare da questa spazzatura  mi faceva stare bene, mi sentivo rinvigorito: avevo trovato la mia strada, avevo uno scopo.”

Arthur in missione in canoa.

Che ne pensi delle persone che abbandonano i rifiuti?

“È triste, inquinare il posto dove visiamo è come inquinare casa nostra.Una sana informazione è la base di partenza, ma laddove questa non funziona, allora un deterrente può essere utile. In Francia se abbandoni anche solo una sigaretta in giro vieni multato. Quando colpisci la gente sull’aspetto monetario allora sembra che allora sia più sensibile all’argomento.”

 C’è sempre speranza.

“Ammiro con piacere questi  grandi cartelli  che hanno realizzato per comunicare alle persone le conseguenze delle loro azioni. L’informazione penso sia alla base di tutto: se hai gli strumenti per conoscere, magari eviti di perseverare con un comportamento scorretto.

Tanta gente non sa che tipo di conseguenze derivano dal gettare una semplice sigaretta per terra. Sensibilizzare è necessario.

Sono volontario Sea shepherd e aderisco a tutta una sere di iniziative volte a ‘ creare informazione’. Inoltre sto lavorando ad un progetto da sviluppare per far conoscere e rispettare le specie in estinzione.

Ho studiato giornalismo e mi piacerebbe, un domani, avere la possibilità di fare dei reportage, dei documentari per comunicare l’impatto di certe azioni.

Cosa pensi del fatto che alla gente non gli interessi nulla?

Sicuramente nel sistema odierno basato sul capitalismo, il tempo è denaro. Gli interessi sono incentrati sul fare soldi. È triste ma è la dura verità.

Arthur nel Golfo di Baratti.

Tempo di prendere coscienza.

“Tanti anni fa, fumare era un vizio diffuso e molto comune: le persone fumavano tranquillamente senza sapere esattamente che cosa avrebbe causato. Dopo un po’ di tempo siamo venuti a conoscenza delle vere conseguenze del fumo. Ed è così che nonostante gli interessi delle aziende produttrici di tabacco, sono state fatte delle campagne di sensibilizzazione. Questo non ha risolto il problema estirpandolo alla radice ma per lo meno le persone sono consapevoli che le loro azioni porteranno ad un certo risultato nel tempo e che se hanno a cuore la loro salute non devono fumare,

Nel caso della spazzatura abbandonata, della cartaccia o del mozzicone di sigaretta, possiamo sicuramente dire che non c’è abbastanza conoscenza da parte delle persone che compiono questo gesto. “

Per qualche anno ho vissuto a Londra ed ho notato subito che c’è un rispetto molto più rigoroso dell’ambiente, vivendo a Parigi che ne pensi? Qual’è la tua esperienza?

“Soprattutto nei paesi di origine nordica, il rispetto per l’ambiente, per la propria città è profondamente radicato nella coscienza delle persone. A Parigi abbiamo delle multe molto alte per disincentivare un comportamento scorretto e sicuramente se prendiamo come rifermento delle grandi città, rispetto a piccoli paeselle,ci saranno delle regole anche più severe proprio perché essendoci un afflusso di gente costante e consistente, è necessario mantenere tutto più sotto controllo.

Abitando nella capitale, sono circondato costantemente da persone che sono interessate al business possiamo dire che anche se ci sono le migliori delle prerogative, poi siamo immersi in un contesto dove la sensibilità la si acquisisce se viene messo un buon deterrente economico.”

Secondo te l’Italia come potrebbe migliorarsi? 

” Certamente concentrarsi su una corretta educazione e sensibilizzazione fin da bambini è una strategia vincente: le giovani menti del domani saranno coloro che un domani si prenderanno cura di questo mondo, il fatto che abbiano a cuore il luogo dove abitano è molto importante.

Sono molto soddisfatto delle iniziative portate avanti da molti private e associazioni per rendere più accattivante l’argomento.”

Non temere Arthur… anche in Val di Cornia ci stiamo organizzando!!

Dopo la chiacchierata con Arthur è passato un po’ di tempo, ma non ci siamo dimenticati delle sue parole. Un ragazzo semplice come lui ha smosso molta energia ed entusiasmo: è di questo che abbiamo bisogno!

In fin dei conti anche in Val di Cornia ci sono delle potenzialità.

L’Asd Sup Salivoli già da qualche anno organizza giornate dove i ragazzi della scuola di Sup puliscono la spiaggia e noi di Triblog  il 19 Maggio abbiamo organizzato il #Plogging a Piombino dove hanno partecipato numerose scolaresche, associazioni e cittadini.

Giornate come queste ci ricordano che quando c’è la comune volontà di fare qualcosa per tutti, qualcosa di buono per il nostro povero mondo, pulire è anche divertente.

Save the planet, and the nature will thank you.

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

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