IMG_2232

Chi è il fricchettone?

 
freakfrìik› s. ingl. [in origine «capriccio, ghiribizzo», poi anche con altri sign., tra cui «essere abnorme, mostro o capriccio di natura»] (pl. freaksfrìiks›), usato in ital. al masch. e al femm. – Termine introdotto negli anni Settanta per indicare chi, spec. tra i giovani, rifiutava apertamente le ideologie, così come le norme e i modi comuni di comportamento sociale, adottando comportamenti anticonvenzionali e anticonformistici, vivendo alla giornata e spesso facendo uso di droghe. ◆ In ital. la parola è stata talora adattata scherz. in fricchettóne (v.).

 

Le Freak c’est Chic…

 Piccola premessa:

 

Mi chiamo Gaia e vi devo confessare una cosa: da quando Alessandra e Giulia hanno fondato Triblog, mi hanno chiesto più volte di scrivere qualche articolo sui miei viaggi e a me sarebbe piaciuto davvero tantissimo farlo. Durante le serate in cabina, cercavo di impegnarmi, provavo a buttare giù almeno un’idea, ma niente. Blocco dello scrittore. Nonostante i miei sforzi, la pagina rimaneva bella bianca e pulita.

Le fondatrici di Triblog

Una di quelle sere, sdraiata sul mio letto, iniziai a riflettere proprio su questo. Iniziai a pensare che forse, prima di tutto, avrei dovuto scrivere di loro! E Ad un tratto l’illuminazione! Avrei scritto delle mie amiche fricchettone, insomma delle fondatrici di questo blog!

Bootcamp 2017

 

Ogni volta che usciamo non so mai cosa aspettarmi, non so mai dove andremo a finire e io mi sento sempre fuori luogo! Una volta vestita di tutto punto, mi sono ritrovata in una pineta a ballare la musica reggae. Un’ altra volta mi presentai con un paio di scarpe, e più esattamente un paio di bellissime decoltè tacco dodici e a fine serata uno dei tacchi era conficcato dentro ad una zolla di terra umida. Potete immaginare la mia faccia costernata.
 
Questa sera siamo insieme, le ho invitate a dormire da me, per innaugurare la mia nuova casa. Prima le ho viste dalla finestra, con gli zaini ed il cane. Due piccole barboncelle, in pratica!
 

Eccole:

 
Alessandra si presenta con tanto di maglione, tuta e i calzini stile calciatore. Capelli spettinati, ovviamente. L’altra, verso la quale riponevo qualche speranza in più, è stata totalmente traviata da questo stile “freak”.
La mia amica Giulia, nonostante sia abbastanza evidente e tutti continuano a ripeterglielo, è convintissima di non esserlo…povera illusa!
 

le mie amiche freak..

Eravamo quattro amiche al bar..

 

La quarta è Silvia, per gli amici Irvia. Un look pop rock, ed un sorriso così angelico nascondono un’anima da camionista ucraino ubriaco.

Eravamo 4 amiche al bar…al neiBAR..

Quindi, quando beve, statele alla larga! E’ molesta! Irvia è pisana, ma le piaceva così tanto Piombino che alla fine s’è messa con un piombinese.. che sta a Prato, e che è andato in Nuova Zelanda. Ma questa è un’altra storia e potete leggerla qui!

Finite le presentazioni, torniamo a noi.

Feste su feste..

C’era un tempo in cui ci lanciavamo alla conquista di cuori nei locali più chic della zona. Evamo abituèe di privè e club esclusivi, non ci perdevamo una serata sul nostro tacco sempre vertiginoso.
 

Alle prese con i trucchi..

Io esibivo abiti succinti, scolli seducenti ed uno smokie eyes che avrebbe imbambolato chiunque. Giulia si truccava,si adornava con gioielli sbrilluccicanti e si strizzava in tubini mozzafiato.

Bene ma non benissimo..

Alessandra si pettinava, e per lei questo era già un gran traguardo. Le facevo i boccoli, le piastravo i capelli, mi dilettavo nel farle acconciature su acconciature ed anche lei, sfrecciava sul suo decoltè open toe.

Alessandra pettinata..

 
 
Per me era #tuttomoltobello, è stato un periodo della mia vita che ricordo con il sorriso e ne abbiamo combinate di tutti i colori. Il tempo passa, la vecchiaia avanza ed il tacco dodici viene attaccato al chiodo. O meglio, dimenticato in una scatola dentro l’armadio.

Festa ” Miami sunday” Cala Felice..

 Stasera ci siamo dedicate una serata solo per noi, per rimembrare i vecchi tempi. Un pigiama party in grande stile, come da vere teenagers che si rispettino. Un tempo era il vino, adesso sono le tisane a farci compagnia e mentre iniziamo a spettegolare, ci domandiamo:
 

Ma dove è cominciato il tracollo?

Dov’è cominciato il tracollo??

 
Purtroppo a causa del mio lavoro, mi trovo ad essere lontana da casa per diversi mesi all’anno e dopo quella fantastica estate, sono dovuta partire per 4 mesi. Ma non ero la sola ad andarmene, c’era anche chi partiva per Londra senza biglietto di ritorno e c’era chi si fidanzava!
Ci siamo viste di rado e come si dice la vita è andata avanti. Sono cambiate molte cose, durante uno dei miei contratti ho incontrato anche io una persona speciale e ho deciso di fare il grande passo. Si, lo amo alla follia ma a voi posso confessarlo.. il matrimonio non è altro che una fantastica occasione per fare un addio al nubilato i grande stile  e festeggiare come ai vecchi tempi!

La proposta…

 
Lontane da me, le mie amiche hanno optato per uno stile più trasandato, la mia influenza classicona è mancata per troppo tempo e ora mi tocca tenermele così! Eheh.
 

La fregatura di uscire con loro.

 
Se prendiamo le decisioni a maggioranza, perdo sempre. È un dato di fatto certo ed imprescindibile.
 
Alessandra mi costringe a partecipare ad eventi no profit, ecosostenibili e per salvare le balene… Io, che ho una pelliccia di lapin nell’armadio e durante i miei viaggi ho mangiato tutti gli animali possibili ed immaginabili. Io che non faccio la raccolta differenziata, che compro borse e scarpe di cuoio! Eppure partecipo e l’ultima volta ho contribuito cospicuamente alla causa!
 

Mi hanno trascinato ad un surf camp! E non fraintendetemi, mi sono divertita, ma per me, abituata alle vacanze extra comfort, scendere da una scogliera impervia, trasportando la tavola, la muta e la borsa del mare… era troppo. Poi i surf camp sono diventati due. Durante l’ultimo in Portogallo per esempio è stato molto freddo, ed una sera, disperata ho dovuto anche acquistare qualcosa per coprirmi: una felpa con cappuccio! Sentito?? Con il cappuccio! Non si abbina a nulla nel mio armadio e la uso solo per le passeggiate in campagna ed i futuri surf camp magari..ma non appartiene al mio stile.

Surf camp

 
Giulia è tornata da Londra con molti più tatuaggi e molti più piercing, e le speranze che riponevo su di lei sono andate a farsi ‘fottere’.
 
Ho iniziato a domandarmi che cosa ci trovassero, in questo stile di vita alternativo.
 

La svolta

 
La svolta è stata durante uno di questi viaggi. Mi sono resa conto che le vacanze “ bamboneggianti”, dove sei sempre scalza, con la salsedine fra i capelli sono alla fine un toccasana dell’anima. E’ una sensazione che da quando viaggio per lavoro non ho mai avuto.
Queste sensazioni di libertà e fusione con la natura sono talmente potenti che non importa cosa stai indossando, non importa se sei in una località chic, ma conta solo con chi sei.
Ho imparato a godermi il momento, niente più stress da piastra, niente più ansia da prestazione outfit, niente più inutili mal di piedi.
Adesso mi sento a mio agio anche con uno stile più “ confortable”.
Tutto sommato, avere due amiche Hippie non è cosi male.. Ma non fraintendetemi, la mia anima rimane comunque Burberry!

 

Surf Camp 2017 Portogallo

Il bello deve ancora venire..

 
Come vi avevo già anticipato, ho deciso di fare il grande passo ed il prossimo anno mi sposo. Alessandra e Giulia saranno le mie damigelle e quanto è vero Dio, qui, la regola della maggioranza non vale per davvero. Niente corone di fiori hippie, niente camicie da boscaiole sexy e soprattutto niente furgoncini woswaghen con tavole da surf  nei paraggi.
Confido che almeno in quel giorno, saranno puntuali, pettinate, in ordine e soprattutto non perdano le fedi. 
 

Non riesco ancora a crederci, ad immaginarmi come sarà quel giorno. Ci facciamo delle aspettative fin da quando siamo piccole e anche se poi non so come andrà, so che ci saranno anche loro!

E anche la classicona… ha qualche caduta di stile..quando non pensa di essere osservata..

 
Gaia
 
 
 
 
 
 
 

(Blogger)

Background Economico, passione per il Marketing e Comunicazione d'impresa, sognatrice da sempre. Ho deciso di fondare l'associazione Triblog per realizzare progetti multidisciplinari e condividere passioni, creatività, idee...

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.